Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 agosto 2006
Domanda 4 agosto 2006
Buongiorno, vi scrivo per esporvi il mio caso: il 5 di aprile 2006 ho firmato un contratto con Telecom per l'attivazione di una nuova linea telefonica ISDN (in questo mese gratis). Vengo contattata dal tecnico che fa un sopralluogo e mi dice che causa scavo sulla strada mi verra' inviato un preventivo di spesa, e che fino alla mia accettazione non verranno effettuati lavori. Passano i giorni e il preventivo non arriva... Vengo contattata nuovamente per un nuovo appuntamento fissato al 13 giugno, chiedo gentilmente all'operatrice di utilizzare e comunicare ad un secondo numero di cellulare (quello di mio marito che vuole essere presente il giorno dell'appuntamento per motivi pratici). Faccio anche presente che io ancora non ho ricevuto il preventivo e che quindi l'appuntamento fissato per l'attivazione non so a cosa serva. Passano i giorni e il preventivo non arriva... Vengo nuovamente ricontattata sul mio nr di cellulare (avevo pregato di contattare mio marito..)., e mi spostano l'appuntamento al 5 di luglio dalle 10:00 alle 11:00, faccio nuovamente presente del mancato preventivo... e prego l'operatrice di contattare il numero di mio marito in seguito. Il 3 di luglio vengo ricontattata dal tecnico che chiede di anticipare al 4 l'appuntamento, gli fornisco nuovamente il numero di mio marito e si accordano per il giorno seguente stessa ora... mio marito perde la mattinata di lavoro, ma nessuno si fa vivo. (Preciso che i signori chiamano sempre con ID coperto e che risulta impossibile rintracciarli). Il giorno 5 luglio, alle ore 7:30 del mattino, mi suona il campanello di casa... sono venuti per l'attivazione... scendo e faccio loro presente che non possono fare l'attivazione se prima non fanno "lo scavo e portano il filo... " Questi due poveretti, imprecando con chi li' li ha spediti per nulla... "bastava avvisarli che si attrezzavano... mi hanno detto"... se ne vanno, verificando i lavori da eseguire. Mi dicono anche che il numero che mi era stato assegnato era ormai in scadenza e che quindi si sarebbero riallungati i tempi... In mattinata ricevo ben 3 telefonate: Il tecnico, che voleva conferma per l'appuntamento alle 11:00... ma se gia' mi avevano tirata giu' dal letto alle 7:30!!!! Una signorina 187, che mi diceva del protrarsi dei tempi... Armata di santa pazienza rispiego ad entrambi di contattare il numero di mio marito... perche' e' con lui che devono parlare... e scopro, sollecitando il preventivo, che non c'e' alcun preventivo da ricevere, perche' lo scavo su suolo comunale e' a carico loro... e questo e' ok.... La terza telefonata e' per il nuovo appuntamento... non la lascio nemmeno parlare e ridetto per l'ENNESIMA volta il numero di mio marito. Appuntamento fissato per il... 14 di agosto!!!!!! Per fortuna che non andiamo in ferie... dico io! Lo scavo sono gia' venuti a farlo... ce ne siamo accorti una sera rientrando dal lavoro... il filo ancora pero' non lo hanno "portato" al palo interessato... Ora io mi chiedo... verranno il 14 di agosto??!! Ma soprattutto la Telecom non ha termini da rispettare? Io il contratto l'ho sottoscritto il 5 di aprile, e' mai possibile ke al 14 di agosto devo sperare di avere il telefono? A fine settimana sono trascorsi ben 4 mesi... ho diritto ad un rimborso? Se si come devo comportarmi? Faccio presente che vivo in campagna, il cellulare non sempre prende e il telefono fisso e' importante, cosi' come la mancata utilizzazione di relativo fax e internet per il lavoro. Grazie per l'attenzione che mi presterete... distinti saluti.
Simona, da Cella Dati

Risposta ADUC
La sua vicenda con Telecom e' di quelle che ci si augura possano essere considerate rare ed eclatanti, per poi verificarne la triste frequenza. In punto e' che quando sono necessari lavori (scavi, spostamenti di pali, etc.) non esiste un termine contrattuale a cui riferirsi, perche' esso dovrebbe (da sottolinearsi il condizionale) essere concordato tra le parti e relativamente al caso specifico. Cio' non significa che lei non possa contestare il mancato rispetto degli accordi verbalmente presi, pretendendone il rispetto o comunque di avere un'idea dei tempi di attesa. Invii una messa in mora e chieda conferme scritte rispetto a cio' che le e' stato detto, contestando i continui ritardi e descrivendo i disagi che cio' le ha comportato (in modo schematico ed incisivo, senza dilungarsi troppo) per poter minacciare l'intenzione di chiedere danni e magari, poi, farlo davvero. Cio' tramite messa in mora, rivolgendosi poi al CORECOM regionale: clicca qui
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