Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 agosto 2006
Domanda 3 agosto 2006
La mia situazione e' molto delicata e particolare.. spero nel vostro aiuto. Nel mese di Settembre 2004 una signorina della TELECOM mi informa dell'offerta riguardante il servizio ADSL con la tariffa alice Free che prevede attivazione e connessione gratuita fino a dicembre 2004. Dopo essermi accertata della possibilita' di usare il modem tradizionale a 56K anche dopo l'attivazione della linea ADSL, decido di confermare l'attivazione. La linea viene attivata dopo due mesi dalla richiesta a causa di malfunzionamenti e guasti. Da Novembre a Dicembre 2004 mi collego tranquillamente sfruttando l'offerta del mese gratis. Dato che la tariffa del collegamento attraverso la linea tradizionale e' piu' conveniente anche se la connessione e' piu' lenta, da Gennaio 2005 utilizzo solo il modem analogico 56K che frutto in media 25 ore ogni due mesi, regolarmente segnalati nella bolletta telefonica insieme alle chiamate per circa un anno. I pochi collegamenti con la linea ADSL avvengono solamente nei mesi di settembre e ottobre 2005 essendo sorta la necessita' di scaricare materiale per una tesi universitaria e avendo quindi bisogno dell'alta velocita' di connessione. Per distrazione, purtroppo, mi accorgo che questi collegamenti non sono stati adebbitati nella bolletta telefonica. A febbraio 2006 mi accorgo che la bolletta bimestrale non arriva e avendo sempre pagato con estrema puntualita' da 30 anni, cerco di scoprire il motivo. Navigo quindi per il sito del 187 nell'area Servizio Clienti on-line dato che chiamando il 187 si perde un sacco di tempo ascoltando "musichette". Ed ecco l'amara scoperta: NEL MIO CONTO RISULTA UNA BOLLETTA NON PAGATA DELLA CIFRA DI 1.788,50 EURO RELATIVA ALLE CONNESSIONI EFFETTUATE CON ALICE FREE. Immediatamente chiamo il 187 e avviso la mancata ricezione della bolletta e dell'errore commesso. La signorina mi tranquillizza dicendomi che sicuramente all'ufficio commerciale avranno bloccato la pratica essendosi accorti di un'anomalia. Dopo alcuni giorni arriva la bolletta con i tabulati, di cui tra l'altro ho dovuto pagare la spedizione. Leggendo i tabulati m i accorgo che il periodo in questione e' compreso fra gli ultimi giorni del mese di Dicembre 2004 e i primi giorno di Gennaio 2006. Connessioni di 40 ore consecutive in giorni in cui era assente da cosa, connessioni notturne e connessione che comunque io non ho assolutamente effettuato. Passati ancora alcuni giorni arriva a casa la copia della stessa bolletta con i tabulati, di cui nuovamente ho dovuto pagare la spedizione. Chiamando il 187 nel mese di marzo 2006 mi tranquillizzano dicendo che stanno verificando il conto e che hanno bisogno di tempo. Per evitare problemi adesso ho attivato l'ADSL FLAT ma se questa situazione n si risolve al piu' presto cambiero' operatore. Proprio oggi 01/08/2006 mi hanno detto che entro il 25 agosto sapro' il risultato. Naturalmente non ho intenzione di pagare quella bolletta TRUFFA e saro' disposta a rivolgermi anche a un avvocato se sara' necessario. E' assurdo che non si trovi una soluzione ad un conto palesemente errato. Ed inoltre... perche' la bolletta mi e' stata addebitata dopo piu' di un anno? Cosa posso fare per tutelare i miei diritti di consumatore? grazie per l'aiuto.

Risposta ADUC
L'unico torto CERTO di Telecom e' l'invio ritardato (pur se lecito) della bolletta, il resto e' tutto da dimostrare. Il fatto e' che quegli addebiti potrebbero essere "giustificati", oltre che da errori amministrativi o di imputazione, anche da intromissioni esterne sulla sua linea adsl, cosa purtroppo facile quando si usufruisce, per esempio, di un router. Non e' cosi' immediato, in questo ultimo caso, attribuire la responsabilita' al gestore ed ottenere dei rimborsi. L'unico tentativo fattibile (ma che dev'essere sottoposto al giudice di pace, inizialmente in conciliazione) e' cercare di scaricare il danno su Telecom, puntando il dito sulla scarsa sicurezza del loro sistema. In ogni caso dovra' inviare una messa in mora (non si fidi ne' si accontenti di promesse verbali, MAI e in nessun caso) chiedendo espressamente lo storno delle chiamate, dichiarando che non sono imputabili alla sua utenza. Se puo' documenti la sua assenza nei periodi in cui sono state fatte le connessioni, per dar forza alle sue affermazioni. Puo' utilizzare, adattandolo, questo modulo: clicca qui. Per quanto riguarda l'invio ritardato, inoltre, puo' cercare di ottenere almeno la rateizzazione della bolletta riferendosi agli obblighi contrattuali -relativi alla periodicita' della fatturazione- non rispettati.
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