Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 agosto 2006
I fatti: in data 11 Luglio un promotore di infostrada suona al campanello di casa e promettendo bollette a costo zero fa firmare un contratto Wind a mio padre (nel frattempo deceduto) di anni 78. A un anno di distanza in data 11 giugno 2003 invio una lettera raccomandata a.r. di recessione dal contratto e da tutti i servizi ad esso collegati; ovviamente Wind non mi risponde e continua a mandare bollette che finiscono per quanto mi riguarda nel cestino (premetto che ho tentato numerosi contatti telefonici ma stranamente alla mia richiesta di informazioni la linea cadeva). In data 12 Gennaio 2004 invio via fax (ovviamente ho la ricevuta fax) al numero clienti Wind la riconferma dalla recessione del contratto. A settembre 2005 mi viene inviata da una societa di recupero crediti una costituzione in mora per il mancato pagamento delle bollette di 17,79 euro a questa lettera rispondo via telefono e via fax che in data giugno 2003 avevo gia' provveduto a disdire il contratto e allego tutta la documentazione, a distanza di circa un mese richiedo una risposta al mio fax ma nulla di fatto, l'operatore telefonico continua a ripetermi che la pratica e' in lavorazione e piu' di questo non sa dirmi. Vorrei chiudere la faccenda perche' temo che questi signori possano inventarsi qualcos'altro, Lei cosa mi consiglia?
Roberta, da Noventa Padovana
Roberta, da Noventa Padovana
Risposta ADUC
Se la raccomandata inviata l'11 giugno 2003 era nei termini di disdetta previsti dal contratto, intimi il dovuto con una messa in mora: clicca qui Altrimenti, se a tutte le sue missive successive non ha mai ricevuto conferma, non hanno valore legale in quanto non erano tramite raccomandata A/R, per cui il contratto sarebbe ancora in essere e le richieste avrebbero legittimita'.
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