Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 agosto 2006
Buongiorno, circa un mese fa ho ricevuto per posta ordinaria e ad un recapito non corretto una lettera dalla Uniriscossioni (e' un'agenzia incaricata della riscossione di tributi non versati) la quale mi informa dell'iscrizione di un'ipoteca sulla mia abitazione a garanzia del pagamento di tributi da me dovuti e non ancora versati. La lettera procede dicendo che l'iscrizione ipotecaria e' eseguita secondo il disposto dell'art.77 del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 602 (lo cito perche' in seguito diventa importante) e che, in difetto, si procedera' all'espropriazione forzata degli immobili ai sensi degli art.76 e seguenti dello stesso Decreto. L'importo richiesto e' di 5.368 euro comprensivo di imposte e interessi vari al quale si aggiungono 635 euro di spese per iscrizione e cancellazione di ipoteca, per un totale di 6.003 euro. Ad una attenta lettura del Decreto, ho potuto constatare che l'art.76 prevede l'espropriazione immobiliare solo per crediti superiori agli 8.000 euro. Ora, tralasciando il fatto che ne sono venuto a conoscenza senza preavviso e quasi casualmente (ripeto, posta ordinaria e indirizzo non corretto) vi sembra corretto che debba io pagare le spese di iscrizione e cancellazione ipoteca e che si adoperi una minaccia verbale ".. in difetto, si procedera' all'espropriazione forzata degli immobili ai sensi degli art.76 e seguenti dello stesso Decreto." citando una norma di legge che prevede che cio' non possa avvenire? E ancora, che senso ha -se non un atteggiamento vessatorio- iscrivere un'ipoteca per un credito che secondo il Decreto stesso non potra' essere soddisfatto? In attesa di un vostro gradito riscontro, vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione. Cordiali saluti.
Enrico
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P.S. Inutile dirvi che mi sono gia' recato presso una sede della Uniriscossioni e alle mie rimostranze l'unica cosa che mi sono sentito chiedere e' in che modo intendo saldare il mio debito, cancellazione dell'ipoteca compresa.
Enrico
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P.S. Inutile dirvi che mi sono gia' recato presso una sede della Uniriscossioni e alle mie rimostranze l'unica cosa che mi sono sentito chiedere e' in che modo intendo saldare il mio debito, cancellazione dell'ipoteca compresa.
Risposta ADUC
Non siamo in grado di valutare un caso del genere a distanza (dovra' rivolgersi di persona ad un legale, anche -anzi soprattutto- in vista di un possibile ricorso in Tribunale), ma crediamo che sia utile distinguere l'iscrizione dell'ipoteca dall'effettiva espropriazione. Per la prima non ci risulta siano previsti dei limiti minimi di importo, e perche' possa attuarsi la seconda ci risulta sia sufficiente il decorso di sei mesi dopo l'iscrizione dell'ipoteca -qualora il valore del debito non superi il 5% di quello dell'immobile.
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