Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 agosto 2006
Circa un anno fa mi è stata attivata da Infostrada, di cui sono cliente (all'epoca con opzione tempo libero), l'opzione Happy City. Ciò sulla base, a detta del call center da me interrogato in proposito, di una mia accettazione della stessa opzione avvenuta telefonicamente. Io sono certo di non aver mai accettato una proposta del genere e ciò vale anche per mia moglie (l'unica che avrebbe potuto oltre me). Siccome ho la domiciliazione in banca delle fatture Infostrada, ed atteso che non si trattava di grandi scostamenti, non ho mai notato in fattura l'attivazione di tale opzione happy city, ciò fino al mese di aprile u.s., quando ho contattato il call center, al quale ho esposto il problema inoltrando un reclamo del seguente tenore: "non ho mai accettato o proposto l'attivazione dell'opzione happy city quindi chiedo la riattivazione della vecchia opzione tempo libero ed il ricalcolo di tutte le precedenti fatture errate". Dopo circa un mese, visto che non ero stato contattato per risolvere il problema ho ricontattato il call center 155 ove mi hanno consigliato di fare un fax al loro nr. verde; così ho fatto. Dopo molto tempo, per farla corta, sempre su mia iniziativa visto che non venivo contattato, ho richiamato il 155 ove mi hanno portato a conoscenza dello stato della pratica amministrativa, chiusa da Infostrada con il seguente esito: atteso che io non mi sono accorto della fatturazione precedente ove si evinceva l'attivazione di happy city, ed avendo pagato i rispettivi pagamenti, è come aver accettato tale opzione quindi è stata riattivata l'opzione tempo libero ma mi viene negato il ricalcolo precedente su tale ultima opzione. A mio parere si potrebbe trattare di una truffa bella e buona (chissà ai danni di quante persone). Spero in un vostro consiglio atteso che per principio non mi va di lasciar cadere la cosa (atteso che non parliamo di grandi differenze).
Giuseppe, da Birori
Giuseppe, da Birori
Risposta ADUC
L'attivazione di un servizio non richiesto e' contestabile, ma certamente il non essersene accorto subito puo' dare alla controparte la "scusa" di leggere il suo lungo silenzio come assenso, visto anche che sulle fatture la voce relativa al servizio continuava ad apparire. Dimostrare che non aveva accettato l'attivazione, quindi, nel suo caso e' doppiamente difficile perche' c'e' di piu' che una parola contro l'altra. In ogni caso le consigliamo di inviare una messa in mora al gestore ribadendo tutti i punti della sua contestazione e tutte le richieste (disattivazione immediata del servizio e rimborso di quanto addebitato fino ad oggi). Successivamente, se non dovesse ottenere nulla, dovra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione-. Puo' anche essere utile segnalare il fatto al garante della privacy che ha recentemente preso posizione in merito a questi casi: clicca qui
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