Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 agosto 2006
Domanda 1 agosto 2006
Buongiorno, dal novembre scorso ho una pratica aperta con Tim Italia per i servizi di telefonia mobile, con fatturazioni da importi indebiti. Ho scritto reclami all'ufficio preposto di Tim, ma continuo a trovarmi davanti ad un muro di gomma. Invio il testo dei reclami inviati che chiariscono nel dettaglio quanto accaduto. Chiedo a Voi cortesemente consigli su come muovermi in merito. Grazie.
----------
Spett.le Tim Italia, la presente per informarvi riguardo a quanto accaduto. Il sottoscritto Andrea in data 19 dicembre 2005 sottoscrive con Tim presso uno specifico centro autorizzato TIM un contratto di abbonamento per il numero sul quale viene attivato il servizio "tutto relax" con addebito su carta di credito mastercard emessa il 01/05 con scadenza il 12/07 ed intestata al medesimo Andrea. L'offerta sopra citata prevede tra l'altro una quota fissa mensile addebitata su tale carta (con periodicita' bimestrale) per un periodo minimo di 24 mesi con penali a carico del sottoscrivente in caso di recesso anticipato di quest'ultimo rispetto al periodo indicato nei termini del contratto. Il sottoscritto utilizza il numero attivato con l'offerta "tutto relax" in attesa della fatturazione della prima bolletta. In data 17 febbraio 2006 Andrea riceve Vostra comunicazione datata 10 gennaio 2006 con oggetto: revoca della domiciliazione su carte di credito, con la quale si comunica che il gestore della carta di credito ha provveduto a revocare la domiciliazione dei pagamenti. Riceve in seguito vostra fattura numero emessa il 16/01/06 relativa al primo bimestre con importo di euro 249,12 da pagare a mezzo di bollettino postale precompilato allegato. A seguito di cio' Andrea contatta il proprio gestore della carta di credito il quale verifica di non aver ricevuto alcuna richiesta di pagamento da parte di Tim, e pertanto l'assoluta impossibilita' di aver rifiutato o revocato alcun pagamento. Verifica inoltre che l'unica richiesta in essere da parte di Tim risulta in data 07 febbraio 2006 relativa ad un inspiegato importo di 1cent di €. Non appena venuto a conoscenza dell'intero accaduto il sottoscritto Andrea informa immediatamente il Servizio Clienti telefonico di Tim. Resta pertanto evidente che il sottoscritto non ha mai avuto la volonta' di recedere in alcun modo dal contratto ne' mai operato in tale senso e che egli non e' venuto meno a nessuno degli obblighi del cliente espressi nel contratto. Nonostante cio' Tim ha cessato automaticamente in data 30/01/2006 l'offerta "tutto relax" nei confronti dell'utente. La cessazione dell'offerta non e' avvenuta per cause imputabili al cliente. Faccio presente inoltre che tale cessazione relativa al servizio "tutto relax" non e' stata comunicata in alcun modo al sottoscritto Andrea, che ne ha ricevuto comunicazione dal Servizio Clienti Tim in data 20/02/2006 solo in seguito al proprio personale interessamento. Inoltre il cliente Andrea ha continuato ad utilizzare il numero e lo utilizza tuttora secondo un piano tariffario che non prevede il servizio "tutto relax" al quale ritiene invece di avere diritto. Il sottoscritto ritiene pertanto non solo di non essere tenuto a pagare alcun tipo di penale o importo per cessazione anticipata, ma che anche gli importi relativi all'utilizzo del numero successivo alla data 30/01/2006 debbano essere riconteggiati e addebitati secondo le condizioni previste dal servizio "tutto relax". Nel frattempo, come suggerito dal vostro Servizio Clienti, il sottoscritto Andrea provvedera' appena possibile e se consentito dalle condizioni dell'offerta ad attivare nuovamente l'offerta "tutto relax" sul numero sopra piu' volte indicato. Certo della vostra disponibilita' nel voler risolvere al piu' presto e nel migliore dei modi questa spiacevole situazione attendo un vostro cortese riscontro, dovendo con dispiacere segnalare di non essere mai incorso in spiacevoli simili situazioni in tanti anni di fornitura di servizi da parte di altri operatori. Cordiali saluti. La presente fa' seguito al precedente reclamo datato 21 Febbraio 2006, con oggetto offerta "Tutto Relax" relativa al numero. Il sottoscritto Andre (contratto di abbonamento per il numero) trascorsi mesi dal primo reclamo vede ancora la sua pratica aperta ed irrisolta, con un'ulteriore indebita richiesta di pagamento da parte di Tim Italia. Sono a riassumere la situazione. In seguito a dei disguidi intercorsi tra Tim e il gestore della carta di credito del sottoscritto, Tim non e' riuscita ad effettuare l'addebito su carta di credito delle fatture relative al contratto "Tutto Relax" senza nessuna colpa da parte del cliente ne' del gestore della sua carta. In seguito a cio' sono state emesse delle fatture a carico del cliente contenenti penali e conteggi dei costi dell'utenza del tutto illeciti. (vedere precedente reclamo datato 21 Febbraio 2006). In seguito al reclamo ed a numerose telefonate al servizio clienti Tim, il sottoscritto e' stato contattato dalla gentile Sig.ra Simona dell'ufficio reclami di Bologna prima, e dalla Sig.ra Alessandra della sede di Roma poi, le quali hanno informato in modo chiaro il cliente riguardo la situazione in essere ed al modo in cui Tim avrebbe operato per risolverla. (faccio notare per inciso che la chiarezza, la competenza e l'educazione delle persone sopra citate restano un caso raro in mesi di contatti con gli operatori Tim). Fattura 1° bimestre 2006, importo euro 249,12 (pagata tramite bollettino) per tale fattura e' stata emessa una nota di credito di euro 105,25 (datata 10/04/2006). Importo che non risulta ancora accreditato a favore del cliente Fattura 2° bimestre 2006, importo euro 878,56. Il riconteggio di tale fattura ha portato ad un credito di euro 544,66 Fattura 3° bimestre 2006, importo euro 329,73. Il riconteggio di tale fattura ha portato ad un credito di euro 154,88. Risulta pertanto che il sottoscritto Andrea ha versato a Tim Italia un importo di euro 1457,41 a fronte del reale importo dovuto di euro 652,62 e risulta pertanto in credito di euro 804,79. Le dipendenti di Tim Italia sopra indicate hanno comunicato che la situazione sarebbe stata risolta in questo modo: la prima fattura e' stata regolarmente pagata tramite bollettino, mentre le alte sono in addebito su carta di credito, pertanto Tim si sarebbe impegnata ad emettere dei crediti (o storni) a favore del cliente tramite accrediti su carta di credito per L'INTERO IMPORTO DELLE FATTURE 1° E 2° BIMESTRE 2006. In tal modo il sottoscritto sarebbe stato rimborsato di parte degli addebiti non dovuti (restava escluso il credito di importo euro 105,25 relativo al primo bimestre 2006) ed avrebbe in seguito versato a Tim Italia gli importi realmente spettanti scontati del credito di importo 105,25 euro. In cifre: accrediti/storni a favore del cliente euro 1208,29 (euro 878,56+544,66) successivo importo dovuto dal cliente € 403,5 (euro 1208,29-105,25-544,66-154,88). AD OGGI IL SOTTOSCRITTO ANDREA E' STATO SOLLECITATO AL PAGAMENTO DELL'IMPORTO DI € 403,5 SENZA AVER MAI RICEVUTO L'ACCREDITO DI IMPORTO € 1208,29. Il sottoscritto e' stato infatti contattato dal backoffice amministrativo di Tim che richiedeva il versamento dovuto. Versamento in effetti non eseguito in quanto non risultano al cliente gli storni dovuti da Tim al cliente medesimo. Tim sostiene che tali storni siano stati eseguiti. Il cliente, contattando il gestore della propria carta di credito, ha verificato che tra i movimenti risultano soltanto gli addebiti degli importi relativi alle fatture del 1° e 2° bimestre e NON RISULTA NESSUN ACCREDITO/STORNO RELATIVO AGLI IMPORTI INDICATI. Tim pertanto sta chiedendo il versamento di una cifra che e' stata gia' pagata per un importo circa tre volte superiore al dovuto. Il sottoscritto riteneva logico ricevere insieme al bollettino per il pagamento dell'importo di € 403,5 la comprovante dell'avvenuto storno da parte di Tim dell'importo di euro 1208,29, cosa che Tim italia si e' ben guardata dal dimostrare! Alla luce di quanto esposto il sottoscritto Andrea richiede: Un'informazione scritta da parte di Tim Italia che riassuma l'intero accaduto e la situazione in essere. Cosa che non e' mai riuscito ad ottenere. Una documentazione chiara che contenga le fatturazioni ed i movimenti avvenuti sia a debito che a credito. Una comprovante che testimoni l'avvenuto accredito da parte di Tim degli importi relativi alle fatture del 1° e 2° bimestre a favore del sottoscritto Andrea. Il riferimento di una persona di Tim Italia (nome, sede, interno/numero per poter essere contattata) che si occupi della pratica in questione, che sia informata ed in grado di seguirla, che faccia da referente e possa essere contattata dal cliente per risolvere la situazione o in caso di necessita'. Questo dal momento che da mesi il sottoscritto si trova a dover contattare il servizio clienti, dovendo parlare ogni volta con operatori diversi e non informati con i quali spendere interi quarti d'ora a rispiegare dal principio la situazione per poi sentirsi dire che la cosa non e' di loro competenza e non possono farci niente. Che Tim, a seguito del sollecito del non avvenuto pagamento dell'importo di euro 403,5 non sospenda la linea a servizio del cliente, non essendo dimostrata la legittimita' di tale richiesta. Poiche' e' dal novembre scorso che il sottoscritto perde tempo per la questione in oggetto, egli si riserva il diritto, qualora la situazione non venga risolta in tempi estremamente brevi, di chiedere a Tim Italia i danni relativi al tempo perso, alle ore lavorative perse essendo stato costretto a trascorrerle inutilmente al telefono con il servizio clienti Tim, agli interessi finanziari degli importi scorrettamente addebitati. Inoltre a breve si vedra' costretto ad intervenire attraverso il gestore della propria carta di credito contestando ogni pagamento avvenuto a favore di Tim Italia e bloccando ogni pagamento in essere. Copia di questa lettera (insieme al precedente reclamo inviato a Tim Italia) verra' nei prossimi giorni inviata allo Studio Legale del cliente ed alla Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori. In attesa di un vostro cortese riscontro porgo cordiali saluti.
Andrea

Risposta ADUC
Abbiamo dato un'occhiata alla sua "storia infinita". A nostro avviso il modo miglior per tentare una risoluzione e' quello di ufficializzare la situazione, facendo le relative richieste tramite una raccomandata a/r di messa in mora clicca qui Se non ottenesse riscontri, non esiti a rivolgersi al Corecom di Milano (il link e' nella scheda segnalata). Tenga conto, comunque, che se la sospensione degli addebiti sulla carta di credito non e' a lei imputabile, non e' neppure responsabilita' del gestore.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →