Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 luglio 2006
Domanda 31 luglio 2006
Sono vittima del fatto che le banche dati di banche e finanziarie non vengono aggiornate a dovere, cioe' non riportano le modificazioni di situazione che impongono la rettifica od il superamento di vecchissime pregresse segnalazioni negative. Permettetemi alcune domande in tema di banche dati e dati personali, e cioe':
- oltre a crif, experian e ctc, quante e quali banche dati operano in Italia per la raccolta di informazioni sul credito?
- e' vero che talvolta vengono consultate da enti creditizi italiani banche dati con sede all'estero in sperduti paradisi fiscali e che ufficialmente operano solo all'estero, ma in realta' vengono archiviati dati, anche sensibili, su cittadini italiani, dati la cui conservazione sarebbe illecita in Italia?
- e' un diritto sapere quali banche dati l'ente creditizio ha consultato ed il relativo responso?
- e' legittimo che le banche conservino all'insaputa degli interessati dati che il crif o la Camera di commercio avrebbero gia' cancellato? ad esempio puo' una banca conservare dati su un protesto avvenuto oltre vent'anni prima?
- vi e' l'obbligo per le banche dati di aggiornare iscrizioni negative diverse da quelle strettamente creditizie? e tale obbligo eventualmente segue la richiesta dell'interessato? ad esempio l'iscrizione dell'apertura di un fallimento comporta l'obbligo di aggiornare poi l'iscrizione con la chiusura del fallimento e con la eventuale riabilitazione dell'interessato od obbliga l'interessato a produrre la documentazione, dal momento che le aperture dei fallimenti vengono fatte sui bollettini ufficiali, ma nessuna pubblicita' hanno le chiusure dei fallimenti e le riabilitazioni? Grazie per la risposta.

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