Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 luglio 2006
Domanda 29 luglio 2006
Getile Aduc, in data 21/05/2004 ho versato una prima somma per la prenotazione di un appartamento sito al primo piano di una palazzina di 4 piani (secondo Piano regolatore e nell'ambito di un PEC approvato dalla Giunta Comunale in data 10/08/2005), con giardino e porticato sopraelevati di 1,5 mt dal piano. In data 28/07/05 ho versato una seconda somma come Preliminare di compravendita. L'intervento di un comitato di quartiere ha fatto si' che il progetto iniziale dell'edificio fosse variato, su proposta del Consiglio di Circoscrizione, per ottenere un abbassamento dell'edificio mediante l'eliminazione di alcuni elementi architettonici dal tetto, l'abbassamento del giardino sopraelevato al piano della strada e l'abbassamento del porticato con relativo abbassamento dei balconi del mio appartamento a 3 mt. dal suolo. Tale variazioni non mi sono state comunicate dall'Impresa ma ne sono venuto a conoscenza da "Voci di Strada" e, dopo aver fatto presente alla Responsabile Vendite la riduzione di valore dell'immobile ho ottenuto la promessa (verbale) di poter comprare un altro Box al prezzo fissato al 5/2004 (con un risparmio di circa 2500 e). Giunto il tempo del pagamento della seconda rata dell'avanzamento lavori mi viene comunicato che il giardino non sara' piu' tale ma una semplice terrazza. La scelta dell'appartamento era dovuta al fatto di poter vivere in un ambiente verde pur essendo in citta' e per questo ero disponibile a pagare l'immobile ad un prezzo decisamente elevato. A tutto questo si deve aggiungere la sorpresa, in sede di definizione delle modifiche murarie interne, della scoperta dell'impossibilita' di far costruire dei caminetti, cosa questa di cui si era abbondantemente parlato con la responsabile delle vendite. A questo punto mi sono preso un mese di attesa per riflettere sul da farsi. Vorrei sapere quali sono i miei diritti, se ci sono irregolarita' penalmente rilevanti nel comportamento dell'impresa, visto che al momento della proposta irrevocabile d'acquisto il progetto a me presentato non era ancora stato approvato dalla Giunta Comunale, e se posso ottenere una compensazione al torto subito pensando all'aumento dei prezzi in questi tre anni. Le premetto che la ditta imprenditrice e' una grossa Holding che sarebbe ben felice di una mia rinuncia all'acquisto in quanto potrebbe rivendere l'appartamento ad un prezzo superiore, e che in caso di controversia io non avrei certo ne' il tempo ne' la possibilita' materiale di affrontare le spese legali.

Risposta ADUC
Legga la nostra scheda pratica sull'argomento: clicca qui purtroppo le parole volano e cio' che si ritiene essenziale all'acquisto (camino ecc...) deve esser posto nero su bianco fin da subito. In ogni caso, le modifiche dovute al Comune non possono esser imputate alla ditta (salvo malafede). Le conviene comunque farsi fare una consulenza legale piu' approfondita e dettagliata.
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