Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 luglio 2006
Domanda 28 luglio 2006
Buongiorno, ho richiesto il finanziamento alla Banca Intesa nell'ambito del progetto "Un cappuccino per un PC" nel mese di Aprile, scegliendo come modalita' di rimborso l'accredito sul mio conto corrente postale. Da allora sono stata all'estero ed avendo li' un altro conto corrente non ho molto badato agli estratto conto. Appena tornata, poche settimane fa, mi sono accorta che l'accredito mensile non e' mai stato fatto. Il primo sarebbe dovuto essere alla fine del mese di maggio. Mia madre e' andata a chiedere informazioni presso la filiale dove ho richiesto il finanziamento, visto che per il momento non posso recarmici di persona perche' mi trovo in un'altra citta' per motivi di studio. Un'impiegata ha detto che poiche' ho il conto corrente presso Poste Italiane, non posso rimborsare il prestito nella modalita' che avevo scelto, cioe' accredito su conto corrente. Premetto che la banca ha pagato il negoziante ed io gia' nel mese di aprile ho ricevuto la merce, e che la banca ad oggi non mi aveva avvisato di questo problema. In pratica io ho firmato l'accordo per il finanziamento con la seguente modalita' di rimborso: ACCREDITO SU CONTO CORRENTE POSTALE, e oggi mi dicono che l'unico modo per rimborsare il prestito e' col pagamento di bollettini o presso la loro filiale, ed hanno aggiunto che devo farlo entro la fine di questo mese se non voglio incorrere nel pagamento della mora poiche' a loro non risultano pagati gia' 3 rate. Questo metodo per me non e' conveniente, anzi, se avessi saputo prima di non poter scegliere il rimborso con accredito in conto corrente non avrei nemmeno chiesto il finanziamento. Posso chiedere di esonerarmi dal pagamento degli interessi visto che l'errore e' stato loro e che fondamentalmente non hanno rispettato l'accordo? Io non potevo sapere che Poste Italiane non era tra i soggetti con cui la banca aveva stupulato accordi, anzi l'addetto mi ha fatto firmare l'accordo per il prestito nel quale dichiaravo di essere concorrentista presso Poste Italiane e per di piu' hanno anche pagato il rivenditore, se c'erano problemi avrebbero dovuto accorgersene prima. Puo' darmi un'opinione a riguardo? La ringrazio molto.
Annalisa

Risposta ADUC
Il fatto che la banca possa non aver stipulato accordi con le Poste e' possibile, ma poco importante SE il contratto di finanziamento e' chiaro e risulta non rispettato. Da quel che ci dice sembra di si, ed in tal caso lei potra' contestare i mancati addebiti delle rate riferendosi al contratto ed intimando che provvedano diffidandoli dall'addebitarle interessi o qualsivoglia spesa in merito. Se non ha ricevuto richieste formali puo' mettere le mani avanti in tal modo, altrimenti le sue contestazioni dovranno essere impostate come replica alle loro richieste. Puo' inviare una messa in mora utilizzando queste istruzioni: clicca qui
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