Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 luglio 2006
Ho avuto un disguido con una compagnia aerea. sto inviando la lettera che qui allego. a vostro parere, sono nel giusto? Grazie e cari saluti.
Stefano, da Parma
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Con la presente sono a chiedere il rimborso, a nome mio ed anche per conto di mia moglie Rita, in volo insieme a me, per i due disguidi accaduti nel volo di andata da Parma a Lampedusa il giorno di Sabato 8 Luglio 2006, e poi nel volo di ritorno il giorno di Sabato 15 Luglio 2006. Questi i fatti:
1) Volo di Andata. Il volo ha subito un ritardo pari a 3 ore, essendo previsto l'atterraggio a Lampedusa alle ore 20.20, ed essendo invece la' atterrato a mezzanotte circa. Da Parma, l'aereomobile e' decollato alle ore 21.45 anziche' alle previste 18.40; sul display in sala d'attesa era indicato un ritardo di soli 30 minuti. Una volta giunto in sala d'imbarco, non ho piu' avuto notizie, ne' scritte ne' verbali, in merito a quello che poi si e' rivelato essere un ritardo ben piu' ampio del previsto.
2) Volo di Ritorno. Era previsto, ed acquistato il relativo biglietto, che il volo si svolgesse da Lampedusa a Parma, con decollo alle ore 21.10 ed arrivo a Parma alle ore 22.50. In realta', l'aeromobile non ha fatto scalo a Parma, bensi' a Milano Malpensa alle ore 00.30; da qui, un pulman mi ha trasportato, insieme agli altri passeggeri, a Parma, a cui sono giunto alle ore 3.00 della Domenica anziche' alle previste ore 22.50 del Sabato 15 Luglio sera. Chiedo quindi l'applicazione del Codice Europeo in tema di diritti dei passeggeri, e quanto in esso specificato in tema da una parte di rimborso per ritardi subiti (volo di andata Parma/Lampedusa), e dall'altra per cambio di destinazione e conseguente ritardo (volo di ritorno Lampedusa/Parma). Sono contattabile ai seguenti recapiti ecc. ecc. ecc.
Stefano, da Parma
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Con la presente sono a chiedere il rimborso, a nome mio ed anche per conto di mia moglie Rita, in volo insieme a me, per i due disguidi accaduti nel volo di andata da Parma a Lampedusa il giorno di Sabato 8 Luglio 2006, e poi nel volo di ritorno il giorno di Sabato 15 Luglio 2006. Questi i fatti:
1) Volo di Andata. Il volo ha subito un ritardo pari a 3 ore, essendo previsto l'atterraggio a Lampedusa alle ore 20.20, ed essendo invece la' atterrato a mezzanotte circa. Da Parma, l'aereomobile e' decollato alle ore 21.45 anziche' alle previste 18.40; sul display in sala d'attesa era indicato un ritardo di soli 30 minuti. Una volta giunto in sala d'imbarco, non ho piu' avuto notizie, ne' scritte ne' verbali, in merito a quello che poi si e' rivelato essere un ritardo ben piu' ampio del previsto.
2) Volo di Ritorno. Era previsto, ed acquistato il relativo biglietto, che il volo si svolgesse da Lampedusa a Parma, con decollo alle ore 21.10 ed arrivo a Parma alle ore 22.50. In realta', l'aeromobile non ha fatto scalo a Parma, bensi' a Milano Malpensa alle ore 00.30; da qui, un pulman mi ha trasportato, insieme agli altri passeggeri, a Parma, a cui sono giunto alle ore 3.00 della Domenica anziche' alle previste ore 22.50 del Sabato 15 Luglio sera. Chiedo quindi l'applicazione del Codice Europeo in tema di diritti dei passeggeri, e quanto in esso specificato in tema da una parte di rimborso per ritardi subiti (volo di andata Parma/Lampedusa), e dall'altra per cambio di destinazione e conseguente ritardo (volo di ritorno Lampedusa/Parma). Sono contattabile ai seguenti recapiti ecc. ecc. ecc.
Risposta ADUC
Va bene, salvo che non leggiamo l'intimazione, entro e non oltre 15 giorni, ad adempiere, senza la quale non puo' ritenersi una vera e propria messa in mora:
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