Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 luglio 2006
Spett.lee Associazione, mi e' stata verbalizzata dalla Polizia Municipale di Boretto (RE) un'infrazione commessa il 15/05/2006 per passaggio al semaforo rosso munito di apparecchiatura "TRAFFICPHOT III G E SR" con sanzione pecuniaria di 146,90 euro e decurtazione di 6 punti dalla patente di guida.
1) Quale data va considerata per la scadenza dei 30 gg per la dichiarazione dell'identita' del guidatore e per quella dei 60 gg per il pagamento della sanzione, se la data di spedizione della raccomandata risale al 07/07/2006, la data del tentativo di consegna al mio recapito al 12/07/2006 e l'effettivo ritiro presso l'ufficio postale e' avvenuto in data 18/07/2006?
2) Sul verbale della polizia e' indicata un'ora palesemente errata: ore 10.34 del 15/05/2006. In realta' in quel giorno il mio fidanzato si e' recato con l'auto in questione al lavoro e vi e' rimasto dalle 8.58 alle 18.06 (dichiarazione scritta dell'ufficio personale della sua azienda). Ammesso e non concesso che l'infrazione sia stata commessa (non e' stata visionata la documentazione presso la sede della polizia municipale), esistono gli estremi per un ricorso? E' sufficiente una mia dichiarazione sul prestito dell'auto al mio fidanzato oppure e' necessario un testimone che assicuri la presenza nel parcheggio aziendale dell'auto?
3) Esistono validi motivi per contestare l'uso della suddetta apparecchiatura di rilevazione? Cosa esiste in letteratura su casi simili? Vi ringrazio per l'attenzione e per la risposta, quanto piu' sollecita ed esauriente possibile.
Erica, da Padova
1) Quale data va considerata per la scadenza dei 30 gg per la dichiarazione dell'identita' del guidatore e per quella dei 60 gg per il pagamento della sanzione, se la data di spedizione della raccomandata risale al 07/07/2006, la data del tentativo di consegna al mio recapito al 12/07/2006 e l'effettivo ritiro presso l'ufficio postale e' avvenuto in data 18/07/2006?
2) Sul verbale della polizia e' indicata un'ora palesemente errata: ore 10.34 del 15/05/2006. In realta' in quel giorno il mio fidanzato si e' recato con l'auto in questione al lavoro e vi e' rimasto dalle 8.58 alle 18.06 (dichiarazione scritta dell'ufficio personale della sua azienda). Ammesso e non concesso che l'infrazione sia stata commessa (non e' stata visionata la documentazione presso la sede della polizia municipale), esistono gli estremi per un ricorso? E' sufficiente una mia dichiarazione sul prestito dell'auto al mio fidanzato oppure e' necessario un testimone che assicuri la presenza nel parcheggio aziendale dell'auto?
3) Esistono validi motivi per contestare l'uso della suddetta apparecchiatura di rilevazione? Cosa esiste in letteratura su casi simili? Vi ringrazio per l'attenzione e per la risposta, quanto piu' sollecita ed esauriente possibile.
Erica, da Padova
Risposta ADUC
1 - l'effettivo rigiro presso l'ufficio postale.
2 - occorre dimostrare (e solo questo) dove fosse l'auto quel giorno a quell'ora.
3 - l'apparecchiatura di per se' non e' contestabile. Verifichi col motore di ricerca in Rete.
2 - occorre dimostrare (e solo questo) dove fosse l'auto quel giorno a quell'ora.
3 - l'apparecchiatura di per se' non e' contestabile. Verifichi col motore di ricerca in Rete.
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