Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 luglio 2006
Salve, ho stipulato un contratto con una societa' di preparazione esami universitari per l'esame di analisi matematica. Nel contratto e' presente una clausola (lettera e) tra la a) e la f), senza che si noti molto) che stabilisce il diritto di recesso: se recede la societa' deve pagarmi il doppio, mentre se recedo io devo perdere la cifra gia' pagata (ovvero 1.000 Euro); oppure se non ho pagato nulla devo versare il 10% della cifra totale del contratto (che e' di 2.800 Euro quindi il 10% sarebbe 280 Euro). Ora il punto e' questo: sono andato alle prime tre ore di lezione, ma la professoressa (per nulla esperta perche' si e' laureata da neanche un mese) ha sbagliato a risolvere almeno la meta' degli esercizi (ho i suoi fogli con i risultati sbagliati, ma proprio palesemente sbagliati); probabilmente lei li saprebbe anche svolgere ma forse ha fatto tutto con immensa superficialita'. Riguardo alle mie possibilita' vorrei chiedere: 1) Anche se nella clausola di recesso e' affrontata correttamente la questione della caparra rispetto al versamento del doppio, non vi sembra quantomeno dubbia la forma che hanno usato? Se io avessi pagato per 10 esami (come alcuni fanno) ritengo che non sarebbe stata proporzionata la pena rispetto alle loro spese effettivamente ottenute. Oltretutto se io non avessi pagato nulla loro avrebbero chiesto addirittura meno della meta' di quanto ho pagato.
2) Tra le altre clausole ce n'e' una che stabilisce che le ore di lezione a cui ho diritto sono fino ad un massimo di 72. Cosa vuol dire "fino a", che possono decidere loro e che io non posso obiettare niente? Mi sembra quantomeno sbilanciata in loro favore...
3) Se decido di recedere, posso sperare di contestare la perdita della "caparra". Anche se in realta' non si tratta di caparra, ma della prima rata versata, infatti non e' scritto da nessuna parte la parola caparra. Mi starebbe anche bene lasciarli 500 Euro (comunque piu' del 10%) per le spese e le prime ore di lezione (inutili), ma 1.000 Euro mi sembrano veramente eccessivi.
4) Se invece cercassi di chiedere la risoluzione del contratto per inadempienza da parte loro (professoressa incompetente) avrei qualche speranza dopo sole tre ore di lezione? (considerando che ho anche dei fogli con i risultati sbagliati) E quanto potrei riavere dei miei 2.800 Euro finali?
5) Se non passo l'esame posso chiedere il risarcimento, visto che non c'e' alcun materiale didattico appropriato e che la prima professoressa (per fortuna ora mi e' stata sostituita) mi ha fatto perdere una settimana non essendo ne' competente ne' un'insegnante con esperienza?
Grazie infinite per i consigli.
Ruggero, da Roma
2) Tra le altre clausole ce n'e' una che stabilisce che le ore di lezione a cui ho diritto sono fino ad un massimo di 72. Cosa vuol dire "fino a", che possono decidere loro e che io non posso obiettare niente? Mi sembra quantomeno sbilanciata in loro favore...
3) Se decido di recedere, posso sperare di contestare la perdita della "caparra". Anche se in realta' non si tratta di caparra, ma della prima rata versata, infatti non e' scritto da nessuna parte la parola caparra. Mi starebbe anche bene lasciarli 500 Euro (comunque piu' del 10%) per le spese e le prime ore di lezione (inutili), ma 1.000 Euro mi sembrano veramente eccessivi.
4) Se invece cercassi di chiedere la risoluzione del contratto per inadempienza da parte loro (professoressa incompetente) avrei qualche speranza dopo sole tre ore di lezione? (considerando che ho anche dei fogli con i risultati sbagliati) E quanto potrei riavere dei miei 2.800 Euro finali?
5) Se non passo l'esame posso chiedere il risarcimento, visto che non c'e' alcun materiale didattico appropriato e che la prima professoressa (per fortuna ora mi e' stata sostituita) mi ha fatto perdere una settimana non essendo ne' competente ne' un'insegnante con esperienza?
Grazie infinite per i consigli.
Ruggero, da Roma
Risposta ADUC
E' bene fare chiarezza (limitandosi alle cose rilevanti), perche' lei affronta piu' punti tutti insieme. Parlando di rescissione anticipata (evitiamo la parola recesso perche' non e' appropriata), essa puo' avvenire tramite il pagamento di una penale. Se e' stata versata una caparra (cosi' identificata sul contratto) viene persa solo quella (se a rescindere e' lei), altrimenti, potendo solo parlare di acconto, l'entita' della penale e' teoricamente libera -puo' anche essere superiore all'acconto- e generalmente viene definita dal contratto. In generale (ma non ci sono leggi o tabelle a cui riferirsi precisamente, solo usi e "deduzioni") si puo' dir lecita una penale di circa il 30% del totale pagato. Pertanto, se i 1.000 euro sono stati versati come acconto, la loro totale perdita potrebbe essere evitata proponendo -tramite messa in mora- il pagamento di circa 840 euro. Se la controparte non accettasse, visto anche cio' che riporta sul contratto, dovrebbe arrivare davanti ad un giudice di pace (inizialmente in conciliazione). Riguardo l'inadempienza e' MOLTO importante come il contratto si esprime riguardo agli obblighi della controparte. Il punto e' che lei dovrebbe dimostrare che essi non sono stati rispettati, ed e' con questa logica che vanno valutati gli elementi in sua mano (esercizi sbagliati, poca competenza degli insegnanti, etc.). In tal modo potrebbe chiedere la risoluzione senza pagamento di penali, tramite invio di una messa in mora e poi tentando una conciliazione al giudice di pace. Questi i documenti di suo interesse:
clicca qui
clicca qui
clicca qui
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti