Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 luglio 2006
Buongiorno, volevo chiedere se e' possibile fare qualcosa contro i soprusi che ristoratori e commercianti praticano normalmente ai turisti. Vivo a Manduria, provincia di Taranto; da queste parti godiamo di un bellissimo mare, non supportato purtroppo da nessuna struttura ricettiva decente ne' da particolari attenzioni delle amministrazioni comunali. Vado al mare quindi quasi tutti i giorni liberi (dista solo 10 minuti dal centro del paese) e ogni volta rimango sconvolta perche', prendendo il caffe' al bar sulla spiaggia (chiamarlo bar e' un complimento: una baracca di cemento, senza tavolini, ne' una toilette decente di cui, tra l'altro, spesso negano l'utilizzo), mi capita di pagarlo 1 euro. Stamattina ho chiesto un caffe' in ghiaccio (visto che non fanno quello freddo): e' un semplice caffe' messo in un bicchiere con del ghiaccio dentro. Prezzo: 1 euro e 50 centesimi. Ora, visto che non siamo a Saint Tropez, visto che in paese un caffe' normale costa 65 centesimi, visto che non si tratta di un lido privato ma di spiaggia pubblica con baracca di cemento buttata li' per caso, mi chiedo se e' legale alzare i prezzi in questo modo (50 centesimi per due cubetti di ghiaccio???). Mi chiedo come sia possibile difendersi da questi soprusi e a chi bisogna rivolgersi affinche' i commercianti estivi la finiscano con l'approfittare in questo modo di turisti e non, dando, tra l'altro, una pessima immagine di un posto bellissimo dove, con intelligenza, si potrebbe far crescere l'attivita' turistica in generale. Grazie.
Alba, da Manduria
Alba, da Manduria
Risposta ADUC
Il metodo migliore per difendersi da questi soprusi e' non comprare il caffe' in quel bar, posto che ogni commerciante e' libero di praticare i prezzi che vuole.
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