Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 luglio 2006
Spett. le Associazione, prego farmi conoscere se l'allegato ricorso al GdP e' formulato correttamente. Ringrazio anticipatamente ed invio cordiali saluti.
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Ricorso al Signor Giudice di Pace di Roma (redatto e trasmesso in triplice copia) RICORRENTE: Francesco nato a Badalucco- CONVENUTI: Il Signor Prefetto della Provincia di Roma Il Comando Polizia Municipale di Roma Gruppo I. Premesso che:
1. Con verbale di accertamento n. notificato a mezzo raccomandata postale il 19.03.2005, il Corpo di Polizia Municipale di Roma Gruppo I ha contestato al sottoscritto ricorrente Francesco Simone la violazione dell'art. 7 del vigente Codice della Strada;
2. Avverso il citato verbale, con raccomandata A/R n. del 9.05.2005 lo scrivente ha presentato ricorso al Prefetto di Roma, tramite il suddetto Corpo di Polizia, chiedendo l'annullamento del verbale e il rimborso dell'importo versato (cfr. allegato 1);
3. In data 14.05.2005 (successiva al ricorso) lo scrivente - al solo fine di evitare il noto raddoppio della sanzione pecuniaria - ha versato sul c/c postale del Comune di Roma la somma di ? 78,90 dandone comunicazione via fax al ripetuto Corpo di Polizia (cfr. allegato 2); atteso che dalla data di invio del ricorso (9.05.2005) sono ad oggi abbondantemente trascorsi sia i 180 giorni che i 150 giorni riservati al Signor Prefetto, rispettivamente, per decidere sul ricorso e per comunicare la relativa decisione al ricorrente. Tutto cio' premesso e considerato, il sottoscritto chiede alla Ill. ma S.V., di voler annullare o comunque dichiarare nullo l'atto di accertamento impugnato, ordinando al Corpo di Polizia di Roma di effettuare il rimborso della somma versata. Richiesta di audizione personale. Lo scrivente chiede ove l Ill. ma S.V. lo ritenesse necessario - di poter essere ascoltato ai sensi dell'art. 18 L. 689/81, al fine di poter piu' adeguatamente esporre le proprie ragioni difensive e dichiara la propria disponibilita' a presenziare alle udienze personalmente ovvero tramite persona delegata, previo avviso da inviare al seguente domicilio in Roma: presso Ing. Simone Roma.
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Ricorso al Signor Giudice di Pace di Roma (redatto e trasmesso in triplice copia) RICORRENTE: Francesco nato a Badalucco- CONVENUTI: Il Signor Prefetto della Provincia di Roma Il Comando Polizia Municipale di Roma Gruppo I. Premesso che:
1. Con verbale di accertamento n. notificato a mezzo raccomandata postale il 19.03.2005, il Corpo di Polizia Municipale di Roma Gruppo I ha contestato al sottoscritto ricorrente Francesco Simone la violazione dell'art. 7 del vigente Codice della Strada;
2. Avverso il citato verbale, con raccomandata A/R n. del 9.05.2005 lo scrivente ha presentato ricorso al Prefetto di Roma, tramite il suddetto Corpo di Polizia, chiedendo l'annullamento del verbale e il rimborso dell'importo versato (cfr. allegato 1);
3. In data 14.05.2005 (successiva al ricorso) lo scrivente - al solo fine di evitare il noto raddoppio della sanzione pecuniaria - ha versato sul c/c postale del Comune di Roma la somma di ? 78,90 dandone comunicazione via fax al ripetuto Corpo di Polizia (cfr. allegato 2); atteso che dalla data di invio del ricorso (9.05.2005) sono ad oggi abbondantemente trascorsi sia i 180 giorni che i 150 giorni riservati al Signor Prefetto, rispettivamente, per decidere sul ricorso e per comunicare la relativa decisione al ricorrente. Tutto cio' premesso e considerato, il sottoscritto chiede alla Ill. ma S.V., di voler annullare o comunque dichiarare nullo l'atto di accertamento impugnato, ordinando al Corpo di Polizia di Roma di effettuare il rimborso della somma versata. Richiesta di audizione personale. Lo scrivente chiede ove l Ill. ma S.V. lo ritenesse necessario - di poter essere ascoltato ai sensi dell'art. 18 L. 689/81, al fine di poter piu' adeguatamente esporre le proprie ragioni difensive e dichiara la propria disponibilita' a presenziare alle udienze personalmente ovvero tramite persona delegata, previo avviso da inviare al seguente domicilio in Roma: presso Ing. Simone Roma.
Risposta ADUC
Le consigliamo di mettere il domicilio romano accanto ai suoi dati in cima alla domanda (quindi di cancellare quello in fondo, incluso l'indirizzo barese, che' non serve a nulla se non -e' possibile...- a confondere il cancelliere). Inoltre i giorni sono 210 + 150 e non 180 + 150... solo per essere precisi, in quanto il Prefetto li ha comunque sforati. Per il resto sembra che vada bene, ma si informi presso il giudice di pace di Roma quante copie chiedono (alcuni giudici ne chiedono cinque) e se va bene che il ricorso lo faccia su carta libera e non sui loro moduli prestampati.
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