Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 luglio 2006
Domanda 19 luglio 2006
Cari amici dell'Aduc lo scorso 5 luglio alle ore 23,15 ho ricevuto la telefonata di mia moglie dall'ospedale dove si trovava ricoverata per una gravidanza a rischio. Nella telefonata mia moglie mi diceva che la stavano portando di urgenza in sala operatoria perche' aveva avuto una forte emorragia, che le si era distaccata la placenta e che il nostro bimbo avrebbe rischiato di morire e mi chiedeva di raggiungerla in ospedale con estrema urgenza. Sono partito e poco dopo venivo fotografato dal famigerato autovelox 104-c2 dei vigili urbani. Mi sono recato il giorno dopo dai vigili i quali mi dicevano che avrei dovuto fare ricorso al prefetto o giudice di pace invocando lo stato di necessita'. Ho la documentazione che certifica che mia moglie ha avuto un taglio cesareo d'urgenza e che mio figlio e' nato alle 23.50. E' possibile invocare lo stato di necessita'? Considerando che nella fattispecie io pensavo che mia moglie e mio figlio fossero in pericolo di vita? Meglio fare ricorso al prefetto o al giudice di pace magari allegando una dichiarazione di mia moglie? Grazie della risposta

Risposta ADUC
Le sconsigliamo di fare questo tipo di ricorso, in quanto non previsto dal codice ma, eventualmente, solo dalla buona disponibilita' del giudice (mai del prefetto). Nel caso, qui un facsmile:
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