Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 luglio 2006
Domanda 19 luglio 2006
Mi avvalgo del servizio pacchi della posta e vorrei ricorrere contro alcune disfunzioni di carattere generale e segnalare un caso particolare:
1) L'invio di un pacco celere J+3 costa 8,20 euro (+ 2,90 euro per l'eventuale contrassegno).
2) Le poste si avvalgono del corriere SDA per le consegne, per cui non e' possibile inviare un pacco fermo posta.
3) Il corriere nel caso di assenza del destinatario (che si verifica sovente quando si tratta di un privato) dovrebbe lasciare un avviso e ripassare. In realta' molte volte i destinatari mi hanno assicurato di non avere trovato alcun avviso. La SDA ha interesse, invece di lasciare un avviso e ripassare, a tenere il pacco in giacenza per 4 giorni e a rimandarlo al mittente, perche' in questo caso, oltre a risparmiare il costo di un secondo tentativo di consegna, incassa la tariffa di rispedizione al mittente. Vi sono fondati motivi per sospettare che il servizio consegne pacchi della SDA agisca con modalita' truffaldine 4) Dal canto suo il mittente che ha pagato 8,20 + 2,90 = 11,10 euro, deve pagare altri 8,20 euro per il ritorno, perdendo anche i 2,90 euro che ha pagato per il servizio finanziario di incasso contrassegno che evidentemente non e' stato fornito. Quindi il mittente dovrebbe ottenere il rimborso del servizio contrassegno non fornito dalla Posta.
5) Quando il primo tentativo di consegna non va a buon fine, e' inutile telefonare al N° verde 803 160 della posta. Un operatore non fa altro che leggere sullo schermo di un computer quel che risulta dal servizio di tracciamento, cosa che il mittente o il destinatario possono fare direttamente consultando il sito www.poste.it. Inutile fare un e-mail chiedendo di intervenire prendendo contatto con la SDA. La posta risponde con formule predisposte attribuendo un numero di codice al reclamo e l'operazione segue il suo corso (cioe' il pacco viene ritornato al mittente senza che nulla sia intrapreso per risolvere il disguido.
Come puo' l'utente far valere i propri diritti di fronte a queste inefficienze e abusi di carattere generale?
Infine ho un problema particolare e vorrei sapere se potete assistermi in una eventuale azione legale nei confronti della Posta. Sono disposto ad assumermi l'onere delle spese legali, se la causa viene seguita da un vostro avvocato (previa indicazione approssimativa del costo totale).
1) in data 28 Febbraio 2006 ho spedito un pacco assicurato contrassegno a Battipaglia. Alcuni giorni dopo il destinatario mi ha telefonato dicendomi che era di fronte all'incaricato della SDA che gli stava consegnando un pacco manomesso e sventrato (esiste una foto scattata col telefonino). Ho chiesto se fosse possibile controllare il contenuto. Hanno detto di no. Ho telefonato all'803160, mi hanno detto di far accettare il pacco con riserva, il dipendente SDA non ha voluto accettare riserver Ho fatto un email alla posta per esprimere le mie riserve. Il destinatario ha pagato il contrassegno ed ha constatato che mancava una parte del contenuto indicato in fattura. Ho rimborsato la differenza al destinatario. Ho inviato un reclamo il 13 Marzo 2006 con richiesta di rimborso assicurativo. Siamo quasi a fine luglio e non ho ricevuto risposta.

Risposta ADUC
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