Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 luglio 2006
Domanda 18 luglio 2006
Circa due mesi fa ho acquistato un a vettura di seconda mano reclamizzata sul sito della concessionaria che me l'ha venduta come "ideale per impianto a gpl/metano". Dopo essermi recato presso la concessionaria Perverla qualche giorno dopo ci siamo rivisti per sottoscrivere il contratto di acquisto. Qualche mese dopo l'acquisto ho portato il veicolo presso alcuni installatori di impianti a gas della mia zona che mi hanno detto che sulla mia vettura non e' possibile istallare alcun impianto. Lo stesso mi ha confermato la casa costruttrice del veicolo. Sul contratto firmato non si fa alcun riferimento alla mia volonta' di istallare tali impianti ne il venditore allude al fatto che la vettura sia compatibile con tali impianti anche se durante le trattative ho fatto presente che era mia intenzione prenderla per installarvi l'impianto a gas per usufruire dei vantaggi della doppia alimentazione. Io pero ho conservato la pagina che ho stampato dal sito della concessionaria ove si reclamizzava la vettura e dove oltre alle caratteristiche e agli optional e' riportata la frase "ideale per impianto a gpl/metano. Volevo sapere se questo cosa rientra nella pubblicita' ingannevole e se si cosa devo fare. Diversamente ho strumenti per agire ugualmente contro la concessionaria o devo rinunciare e tenermi la vettura anche se non posso metterci su l'impianto a gas? Grazie.
Michele, da Ospedalotto Lodigiano

Risposta ADUC
I presupposti ci pare ci siano, quindi potra' procedere con la segnalazione al garante, magari evidenziando il danno: clicca qui. Il discorso cambia per quanto riguarda il contratto, che almeno formalmente non puo' dirsi disatteso o non adempiuto. In ogni caso, se il foglio pubblicitario e' direttamente collegabile al mezzo acquistato e al periodo di acquisto, potra' provare anche a contestare la validita' della vendita al concessionario. Si tratta, deve esserne consapevole, di un tentativo che verte sulla non conformita' del bene rispetto al contratto, a fronte della quale puo' chiedere il rimborso del danno. Sono ovviamente utili testimonianze -o altre prove- riguardanti gli accordi verbali, perno di tutta la questione. Il primo passo sara' l'invio di una messa in mora. Queste le informazioni e le istruzioni: clicca qui
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