Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 luglio 2006
Domanda 17 luglio 2006
Nell'incertezza dell'invio del precedente in data odierna. Mi ripeto. Ho ricevuto danno da una lavanderia presso cui mi servivo abitualmente su un capo di vestiario di qualita' (pantaloni Berberis). Ho reclamato quando mi sono accorto dell'accaduto e la proprietaria mi sembrava ben disposta a riconoscermi il risarcimento nella misura richiesta di euro 160,00 pari al costo di acquisto. Poi dopo alcuni giorni mi sono recato presso la lavanderia e la proprietaria mi ha fatto sapere di essere in grado di restituirmi fra breve i pantaloni in modo perfetto (mi fece capire di poterli tingere) pur essendo dubbioso sul risultato dell'operazione le dissi che sarei ritornato a fine settimana (cioe' ieri). Ieri pomeriggio la proprietaria mi fa sapere via telefono che era disposta a darmi il 50% del risarcimento richiesto ed io ho rifiutato facendole presente nuovamente la sua scorrettezza di comportamento allora la stessa mi ha replicato di non essere piu' disposta ne' a darmi il 50% ne' a restituirmi i pantaloni. Ho bosogno della vostra assistenza in merito anche per conoscere come ci si deve comportare in questi casi. Cordiali saluti.
Paolo, da Ghivizzano/Lucca

Risposta ADUC
Ammesso che la lavanderia avesse una responsabilita', il rimborso del 50% ci sembra giusto, perche' comunque i pantaloni che lei ha portato non erano nuovi, ed una svalutazione dl 50% del loro valore di acquisto, e' abituale. Nel caso si faccia valere con una messa in mora: clicca qui
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