Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 luglio 2006
Domanda 15 luglio 2006
Fino all'inizio del 2000 avevamo rapporti con l'Avv. X, il quale ci seguiva tutte le cause delle 5 aziende, poi abbiamo cambiato studio legale. Gli accordi vervali iniziali erano tali per cui l'Avv. X ci avrebbe fatturato le sue prestazioni relative a cause da lui iniziate e finite (con o senza successo). Le sue opinioni e/o pareri, nonche' i solleciti a fornitori da lui eseguite non venivano prese in considerazione. A Giugno del 2006, riceviamo racc. dall'Avv. X che ci chiede saldo per prestazioni (riguardanti appunto solleciti e/o opinioni) da lui svolte nel corso dei seguenti anni: 1998-1999 e 2000. Chiedo cortesemente: E' lecito richiedere il saldo di prestazioni (piu' o meno certe) a cosi' lunga distanza? Posso contestare in qualche modo? Ringraziando, per la cortese collaborazione, e rimanendo a disposizione per eventuale ulteriori chiarimenti, l'occasione e' gradita per porgere i miei piu' distinti saluti.
Sara, da San Dona' di Piave

Risposta ADUC
Il diritto di credito si prescrive in cinque anni, a meno che nel frattempo non vi siano stati interruttivi della prescrizione (come una richiesta di pagamento, ad esempio) che hanno come effetto quello di far ripartire "da zero" il periodo di cinque anni. Per valutare l'opportunita' o meno di contestare la parcella occorrerebbe inoltre verificare il momento in cui il credito vantato e' diventato liquido ed esigibile, e quindi verificare se le singole consulenze si esaurivano sul momento, o facevano parte di un piu' ampio progetto, solo alla fine del quale era possibile quantificare le somme dovute. Come vede la questione e' complessa e non e' semplice darle un consiglio senza conoscere approfonditamente la vicenda e l'evoluzione dei vostri rapporti. le consigliamo dunque di rivolgersi ad un professionista per un parere.
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