Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 luglio 2006
Gentile Aduc, vi riscrivo in merito ad una garanzia che non riesco a far rispettare da un rivenditore che la tira un po' troppo per le lunghe. Mi spiego: ho acquistato un computer portatile ad aprile 2005, l'ho portato dal rivenditore perche' la batteria non funziona piu' e il pc funziona solo se attaccato alla corrente di rete. Il rivenditore sosteneva che tale batteria e il pc erano in garanzia soltanto per un anno, rivolgendomi a voi, molto celermente (e di questo vi ringrazio, siete stati gli unici a rispondermi) ho saputo che la garanzia era ancora valida per un biennio dalla data di acquisto, tramite la nuova normativa europea, e su vostro consiglio ho mandato una raccomandata di messa in mora al rivenditore per ripararlo a proprie spese in quanto ancora in garanzia. A tale raccomandata il rivenditore ha risposto con una raccomandata di interruzione messa in mora adducendo che in base alla normativa 24/2002 io devo provare l'origine del difetto del bene e che fanno eccezione alle disposizioni in materia di vizi di conformita' le batterie dei computer e tutto cio' che a causa della loro natura usurabile e/o consumabile godono di una garanzia piu' limitata di quella applicabile in base alla normativa vigente. Il rivenditore con cio' ha interrotto il periodo di messa in mora indicando anche che e' in attesa di componenti per le prove tecniche necessarie e ci invita ad attendere l'esito di tali verifiche. Nel frattempo da quando ho il computer in riparazione e' passato circa un mese. Come mi devo comportare? la lettera di interruzione di messa in mora e' valida? Devo attendere le verifiche tecniche? Posso agire chiedendo la sostituzione o il rimborso del computer? Grazie anticipatamente perla vostra risposta.
Risposta ADUC
Se legge bene la scheda -e il testo di legge- che le abbiamo inviato con la scorsa risposta capira' subito l'infondatezza di parte di cio' che sostiene il venditore. E' vero, infatti, che la prova riguardo la presenza del vizio e' a suo carico, ma cio' non invalida in alcun modo la messa in mora (semmai significa che, arrivando in causa, potrebbe dover produrre delle perizie). Non e' vero, invece, che le batterie non rientrano nella garanzia di legge, che parla genericamente di BENI DI CONSUMO (il fatto e' che probabilmente la garanzia del produttore, che e' contrattuale, non copre il suo caso e quindi il venditore ha difficolta' a rivalersi sul produttore; la cosa pero' non deve riguardarla). Non si lasci confondere, quindi, e rimarchi le sue ragioni, tenendo presente che se la riparazione si rivelasse impossibile o causa di disagio (anche l'attesa e' un disagio) potra' essere richiesta la sostituzione del bene acquistato. Se il venditore continuasse a prendere tempo non esiti a tentare una conciliazione presso il giudice di pace o la locale camera di commercio, legge alla mano (gliela rimandiamo, e' importante che la approfondisca per farsi valere al meglio: clicca qui).
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