Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 luglio 2006
Domanda 15 luglio 2006
Carissimi, per prima cosa vi ringrazio per l'ottimo servizio che state facendo per noi consumatori!! Ne approfitto per porvi un quesito in quanto non sono sicura che sia giusto il modo in cui intendo agire. Nel 2004 i miei genitori hanno affittato un alloggio in una casa di 40 anni, oltre alle mille riparazioni che abbiamo dovuto fare, c'era il boiler che non funzionava (come chiudevo l'acqua calda si spegneva lasciando fuoriuscire il gas della spia) abbiamo chiamato 2 tecnici per farlo riparare, ma tutti e due ci hanno detto che era da sostituire perche' oltre ad essere guasto in maniera seria, era fuori norma perche' vecchissimo. Abbiamo comunicato verbalmente la situazione alla padrona di casa la quale ci ha detto di provvedere noi poiche' lei in quel momento non aveva disponibilita' per poter effettuare la sostituzione (! ?? !!) e che poi avrebbe provveduto al pagamento in un secondo momento. Ora la signora ha venduto l'appartamento e non vuole pagare la sostituzione del boiler dicendo che non glielo abbiamo detto prima della sostituzione (inoltre prima di avere l'autorizzazione alla sostituzione abbiamo aspettato 2 mesi durante i quali i miei genitori sono rimasti senza acqua calda nei mesi di giugno e luglio!!). Veniamo al dunque: io avevo intenzione di mandare alla suddetta signora una lettera raccomandata in cui, facendo presente la situazione, richiedo i soldi e se non ottengo il dovuto, pensavo di rivolgermi al giudice di pace. E' corretto questo modo di agire??? In attesa di una Vostra gradita risposta, Vi ringrazio anticipatamente.
Silvia, da Nichelino

Risposta ADUC
Salvi diversi accordi, le spese inerenti la sostituzione della caldaia sono a carico del proprietario per legge (veda la scheda: clicca qui). E' pur vero, pero', che se di esse se ne fa carico l'inquilino senza che apparentemente vi fosse un'accordo -o un'autorizzazione- in merito, ottenere il risarcimento potrebbe diventare difficile. Nel suo caso, infatti, l'atteggiamento della proprietaria vi obbliga a produrre delle prove, che non possono limitarsi alla mera sostituzione con documentazione di tutte le spese sostenute. In ogni caso puo' provare, magari riesaminando la cosa dopo la conciliazione davanti al giudice di pace, inviando una messa in mora dove fara' riferimento all'accordo verbale e alle migliorie che comunque l'intervento ha portato all'appartamento. Queste le istruzioni da seguire:
clicca qui
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