Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 gennaio 2001
Ho ricevuto dalla EDI srl di Roma, viale Ciamarra 260, un'ingiunzione di pagamento relativa ad una tassa da me dovuta al Consorzio della Bonifica Pontina del Comune di Terracina e non pagata. L'importo della tassa in questione è di lire 173.286 + 88.052 di interessi di mora, relative all'anno 1997 da me effettivamente dovute. Il problema è che tale cifra si gonfia sino a 446.935 con l'aggiunta delle quote dovute alla EDI srl. Ovvero: 127.000 per una non meglio specificata "Tabella Tariffe applicata"; 19.000 per "Spesa presente"; 8.664 per "C. Recupero (5%); per un totale di lire 154.664 sulle quali viene aggiunta l'Iva del 20%. E cosi’ si arriva alle 446.935 lire, che mi si chiede di pagare mediante versamento su ccp entro 15 gg, altrimenti l'esazione avverra’ a domicilio con l'ulteriore aggiunta di lire 140.000 + Iva.
L'ingiunzione di pagamento mi è arrivata per Posta Prioritaria, quindi senza alcuna notifica ufficiale.
Tutto cio’ è corretto? E chi è la EDI srl che io non conosco e non ho mai sentito nominare?
L'ingiunzione di pagamento mi è arrivata per Posta Prioritaria, quindi senza alcuna notifica ufficiale.
Tutto cio’ è corretto? E chi è la EDI srl che io non conosco e non ho mai sentito nominare?
Risposta ADUC
Non essendole stato notificato, l'atto puo' essere ignorato (anzi, e' decisamente opportuno).
Cio' che occorre e' che si accordi con il consorzio per il pagamento diretto. Altrimenti, le conviene attendere un atto ufficiale e contestare (a quel punto) le cifre applicate.
Cio' che occorre e' che si accordi con il consorzio per il pagamento diretto. Altrimenti, le conviene attendere un atto ufficiale e contestare (a quel punto) le cifre applicate.
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