Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 luglio 2006
Spett.le Aduc all'inizio di Aprile 2006 ho chiuso il mio conto corrente presso un agenzia del credito artigiano di Milano. Ho comunicato al direttore le mie intenzioni e lui senza troppo scomporsi, mi ha ritirato il bancomat (tagliandolo) e mi ha fatto firmare delle carte (senza lasciarmi copia) inerenti alla chiusura del conto. Un paio di giorni dopo mi chiama la banca, dicendo che avevano ricevuto (in ritardo) un pagamento Pos di euro 35,00 e mi chiedevano cortesemente di andare a saldare il debito. Ho risposto che non appena avrei avuto tempo sarei passato a versare 35 euro. E' passato tutto aprile (ero via per motivi di lavoro) e a meta maggio ricevo una telefonata del direttore dell'agenzia, che mi sollecita il pagamento, perche' nel frattempo si erano aggiunti i costi (eu 9) del conto corrente. Io risposi che avrei pagato senz'altro i 35 euro, ma non era mia intenzione pagare l'addebito delle spese, visto che il conto era stato chiuso. A oggi il debito e' salito a eu. 75,00 e continuo a ricevere l'estratto conto a casa. Potreste gentilmente dirmi come agire? Grazie anticipatamente per la vostra disponibilita.
Massimo, da Milano
Massimo, da Milano
Risposta ADUC
Per capire se l'azione della banca possa essere contestata vanno consultate le condizioni contrattuali del conto corrente. Specificatamente, e' importante capire se la banca avrebbe dovuto respingere quel pagamento (anche senza consultarla) oppure se, in quanto operazione "sospesa" alla data di ricezione della domanda, dovesse eseguirlo (da cio' che ci dice sembra cosi', visto che la carta e' stata tagliata quando la domanda e' stata accettata). Nel secondo, probabile, caso, avrebbe quindi ragione la banca soprattutto se l'addebito avesse comportato uno scoperto. Esso potrebbe aver legittimamente fermato la pratica di chiusura in attesa di un suo reintegro, e quindi ogni addebito di spese e interessi sarebbe legittimo.
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