Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 luglio 2006
Domanda 13 luglio 2006
Sabato 9 luglio 2006 con mio figlio siamo stati presso un negozio di videogiochi ed abbiamo comprato una espansione di un gioco in nostro possesso. Arrivati a casa e provato a caricare l'espansione del gioco questo non funzionava. Lunedi' 10 siamo tornati al negozio per chiedere di cambiare il gioco acquistato sabato con un altro. Ci siamo sentiti dire che essendo stata aperta la confezione non era tenuto a cambiarlo e avrebbe dovuto consideralo come usato valutandolo 30 euro contro 35 pagati due giorni prima. Quindi per non perdere 30 euro siamo stati costretti ad accettare tirando anche fuori altri due euro in quanto il gioca scelto da mio figlio ne costava 32 di euro. Vorrei sapere qual'e' il comportamento corretto in questi casi.
Paolo, da Monsano

Risposta ADUC
Per legge il venditore avrebbe dovuto provvedere alla sostituzione con un gioco analogo oppure, se cio' non fosse stato possibile, alla restituzione dell'intero prezzo. Quello a cui lei ha aderito e' un compromesso (simile a tanti che ci vengono segnalati), che viene proposto mescolando le carte in tavola e confondendo -molto spesso volutamente- un OBBLIGO (che la legge prevede in caso vi siano vizi sul bene) con una FACOLTA' (cambio che il negoziante puo' gestire liberamente in caso di ripensamento o di errore del consumatore). Per capire come stiano le cose, e sapere come muoversi le prossime volte, puo' leggere questa scheda: clicca qui
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