Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 luglio 2006
Spettle ADUC, ho 40 anni, abito al piano terra di una palazzina di due piani (oltre il mio), realizzata negli anni '50. L'atto di assegnazione della cooperativa destina AD USO ESCLUSIVO (non ne assegna quindi la proprieta'), una porzione di cortile condominiale. Sono erede da vent'anni, per cui ho vissuto tutta la mia vita in questa casa, prima da figlio del proprietario, poi da erede. Circa 5 anni fa ho ristrutturato la casa e divisa in due con mio fratello, per cui ora gli appartamenti sono due. all'atto della ristrutturazione ho avuto cura di quella porzione di cortile condominiale ad uso esclusivo, rifacendo completamente il pavimento ed installando un serbatoio per riserva idrica. Il condominio ora contesta e mi intima di rimuovere il serbatoio, cosi' come alcune fioriere in legno che abbelliscono il cortile stesso. La domanda che gentilmente vi pongo e' la seguente: e' possibile rivendicare l'usucapione della porzione di cortile assegnata con uso esclusivo onde evitare le polemiche e l'insistenza posta nella richiesta di rimozione del serbatoio? non ho mai avuto interesse a rivendicarne la proprieta' cosi' come per i passati 40 anni nessuno ha mai contestato tale uso esclusivo (peraltro, come detto, assegnato ad USO ESCLUSIVO nell'atto di assegnazione). In caso di risposta affermativa che atti devo compiere, con quali tempi, con quali costi? Grazie mille.
Marcello, da Cagliari
Marcello, da Cagliari
Risposta ADUC
A livello legislativo (quindi regolamento condominiale a parte, se c'e') la parte su cui lei ha l'uso esclusivo e' pur sempre una parte di proprieta' comune, quindi -riguardo le innovazioni e le modifiche- rimane soggetta alle limitazioni previste dal codice civile (art.1117 e segg.) pur se lei si e' fatto carico di tutte le spese. In ogni caso l'usucapione potrebbe essere possibile, a patto che per tutto il tempo necessario sia stato precluso effettivamente il godimento comune. Queste le schede di suo interesse: clicca qui clicca qui
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