Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 luglio 2006
Pago regolarmente il canone Rai come nucleo familiare, intestato a mio marito, con il nostro indirizzo di residenza a Bologna. Ho attivato un utenza telefonica a mio nome nella casa in montagna a Ospitale nel Frignano, prov. Modena, (costretta anche dal fatto che e' stato rimosso definitivamente il telefono pubblico in piazza..). e subito dopo mi e' arrivata la richiesta di pagamento del canone Rai. Dopo un travaglio di due anni, sono riuscita a far capire alla Rai che gia' pagavamo il canone e finalmente un'impiegata ha inserito lo stesso codice identificativo per tutte e due le utenze. Ora mi chiedo: in montagna siamo stati costretti ad installare una parabolica (comune a tutte le case della borgata), perche' con la normale antenna non si ricevono i segnali e non si vede praticamente niente (non c'e' il ripetitore), ma capita spesso (partite di calcio, Formula Uno, ecc). che certi programmi vengano oscurati dalla Rai; a questo punto, e' lecito che io paghi per qualcosa che non mi e' dato di vedere? Istintivamente, pretenderei o l'installazione del ripetitore o la tessera gratuita per vedere tutto con la parabolica! C'e' un modo per ottenere il servizio Rai anche in montagna? Grazie fin d'ora per la risposta. (Chiaramente, lo stesso problema ce l'hanno molte altre famiglie della zona, residenti e non, che si accoderebbero volentieri alla richiesta).
Risposta ADUC
Il canone Rai (chiamato cosi' in modo improprio, visto che e' una tassa), grava sul possesso di un apparecchio televisivo, indipendentemente da quanto sia possibile vedere o meno i canali. In ogni caso il servizio dev'essere reso, anche perche' tra la Rai e lo stato c'e un contratto che prevede una copertura del 95% del territorio italiano. Il diritto pertanto c'e', ma non e' facile ne' scontato farlo valere. E' bene rivolgere un reclamo al ministero delle comunicazioni, titolare del contratto, facendogli presente il problema ed invitandolo ad intervenire: clicca qui
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