Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 luglio 2006
Oggi mi dovevo recare alle poste per fare una pratica presso lo sportello banco posta. Mi reco alla sede di Grassina: chiuso. Sulla porta c'e' un cartello scritto a mano che la sede e' chiusa per assemblea sindacale. Mi reco quindi all'uffico dell'Antella (6-7 km di distanza). Chiuso pure quello. Solito cartello scritto a mano: "assemblea sindacale". A quel punto penso alle poste di Bagno a Ripoli le quali saranno aperte di sicuro, in quanto fanno anche orario continuato. Mi accollo altri 10 km finche' non trovo anche quell'ufficio chiuso per "assemblea sindacale". Finisco per tornarmene a casa parlando sotto il casco tra me e me, maledicendo questo sistema paese "bizantino". Ora io mi domando: premesso che quello di avere una rappresentanza sindacale e' un diritto di tutti i lavoratori, non si capisce perche' tutti i lavoratori (di tutte le sedi postali della zona) debbano essere presenti alle "riunioni sindacali" che si tengono durante l'orario di lavoro. O le riunioni sindacali si fanno fuori dall'orario di erogazione del servizio oppure vi partecipano solo i rappresentanti sindacali in modo da lasciare qualcuno che eroga il servizio nel frattempo. Io continuo a credere che le lotte degli utenti debbano essere affiancate alle lotte dei non garantiti dall. art 18. Vi faccio un esempio: La postina (precaria) che mi porta la posta a casa e' venuta a portarmela anche oggi la posta, l'ho vista di persona. Ma i funzionari dei vari uffici (assunti a vita e protetti fino alla pensione dall'anti storico art.18) hanno avuto modo di rendere tutta la zona (Bagno a Ripoli e oltre) esente da servizio di ufficio postale per tutta la mattina perche' dovevano presiedere alla importantissima, anzi fondamentale, riunione sindacale in pieno orario di lavoro (ed ovviamente pagati con lo stipendio). Riguardo alla mia disavventura di stamani, c'e' qualcosa che si puo' fare per essere indennizzati per il mancato servizio erogato? Non si trattava di uno sciopero selvaggio bensi' di una fantomatica "riunione sindacale" con tanto di cartelli scritti a mano fuori dalla porta delle sedi chiuse. L'utente in questi casi che diritti ha?
Marco, da Impruneta
Marco, da Impruneta
Risposta ADUC
In un regime di liberta' di mercato e di concorrenza di fronte allo sportello chiuso delle Poste, l'utente si potrebbe rivolgere ad altra compagnia. Attendiamo che le liberalizzazioni risolvano i problemi del cittadino consumatore, fino ad allora non si puo' fare gran che'.
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