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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 luglio 2006
Domanda 6 luglio 2006
Scrivo in quanto infelicemente abbonata al servizio Adsl economy- base 24 ore su 24 erogato dalla societa' Tin. it dal costo bimestrale euro 59.90 iva inclusa. Tale abbonamento, da me non sottoscritto su materiale cartaceo, fu pattuito telefonicamente con un operatrice incaricata dalla Tin. it la quale mi contatto' promuovendo a suo tempo tale servizio che a suo dire sarebbe dovuto essere piu' conveniente rispetto a quello gia' esistente e da me utilizzato della Telecom. "Casualmente" non fui informata del fatto che era previsto per l'assistenza tecnica una chiamata verso un numero a pagamento dal costo di euro euro 1.08 al minuto iva inclusa. Questa condizione di "assistenza tecnica a pagamento" emerse dal retro della prima bolletta di pagamento ovviamente senza specificare le condizioni di recesso, pertanto quando si verificano condizioni di interruzione della linea sono soggetta a interagire con il Call center a pagamento condotto da operatori predisposti a accendere e gestire pratiche di guasto da verificare e riparare entro le 48 h. Il problema si ingigantisce se si considera che una pratica puo' rilevare una unica tipologia di guasto pertanto se l'operatore obbligatoriamente deve specificare la natura di un guasto e non ci azzecca mentre sussiste un guasto d'altra tipologia lungo la linea e' necessario per l'utente in seguito ai tempi d'attesa accendere una nuova pratica con la quale i tempi di riattivazione si ripropongono per ulteriori 48 h. Quando necessariamente richiami due giorni dopo in quanto il problema e' irrisolto, la maggior parte degli operatori specifica che le 48 h sono da considerarsi lavorative e quindi significa che devi attenderti entro i 6 gg. lavorativi per la risoluzione del caso ma se ti capita come e' successo alla sottoscritta cioe' un guasto non riconosciuto dal primo protocollo permette alla Tin. it di avvalersi di settimane per porre rimedio al disservizio e di addebitarti somme a suo vantaggio grazie alle innumerevoli telefonate a pagamento necessarie per ristabilire l'ordine di interruzione e la riabilitazione del sistema di connessione alla rete. Purtroppo riscontro che in questo primo anno da utente Tin. it si sono verificati svariate l'interruzione della connessione della durata minima per ogni disconnessione alla rete di oltre 4 giorni feriali (festivi non inclusi) per disguidi tecnici non dovuti alla mia persona o ai miei sistemi software o hardware fatti controllare da tecnici specializzati ogni qualvolta sempre a mie spese. Paradossalmente per segnalare il guasto e' stare dietro l'iter che ne consegue sono soggetta a tempi di riattivazione lunghi accompagnate da onerose ripetitive telefonate a pagamento senza poter risalire a dei responsabili per interloquire e presentare a chicchessia le mie ragioni. Incomprensibile il motivo per cui pur essendoci normative europee a tutela dei diritti dei consumatori la Tin. it addebita ai suoi abbonati il costo di questo numero a pagamento quando il problema tecnico non deriva dalla postazione dell'utente ma bensi' dalla struttura tecnica della societa' che gestisce la rete e quindi perche' pagare quando si subisce un disservizio invece di essere risarciti? Ultima trovata che ho avuto modo di appurare e' che la Tin. it si e' presa la briga di sostituire a mia insaputa e senza preavviso la mia userid e password in modo che ovviamente il mio router configurato come in origine era previsto e funzionante sino a quel momento non ha potuto piu' stabilire un ponte in rete, quindi nessun problema di carattere tecnico lungo la linea ma ovviamente chiamate, giornate perse e interventi vari alla ricerca del problema che infine hanno dovuto ammettere candidamente i centralinisti del telefono a pagamento Tin. it quando hanno dovuto fare un confronto telefonico (a mie spese) con i tecnici della Telecom i quali si sono esposti al caso in prima persona per comprendere la vera natura della questione alla quale non si riusciva diversamente a rintracciare la causa. Infine posso attestare che il mio costo d'abbonamento unito ai costi del Call-center e' incrementato mediamente di oltre il 70% rispetto al canone bimestrale concordato grazie alle innumerevoli chiamate a pagamento al quale sono soggetta e tutto questo senza considerare le settimane di mancata connessione alla rete che procurano disagio e frustrazione. Mi sorge il dubbio che questo possa essere l'ennesima "trovata abusiva" per incrementare il fatturato della multinazionale Tin. it a discapito di utenti inconsapevoli dei loro diritti e dei doveri di chi eroga servizi nei confronti dei consumatori europei. Pertanto mi auguro che possiate trovare una soluzione reale ed efficace a questo stato di cose per ristabilire il rispetto per i diritti dei consumatori che mio malgrado vedo violati impunemente sotto forma di oculata e viscida microspeculazione. Cordiali saluti.
Maria, da Brindisi

Risposta ADUC
Purtroppo se il contratto e' stato concluso telefonicamente e' difficile provare come lei si sia accordata con la compagnia telefonica. Le consigliamo comunque, visti i disservizi subiti e il costo oggettivamente elevato, di chiedere il rimborso alla Tin.it con raccomandata a.r di messa in mora clicca qui e di segnalare il tutto al Garante delle Comunicazioni: clicca qui
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