Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 luglio 2006
Il giorno12/12/2005 a Brescia, subii un verbale di contravvenzione per sosta, con rimozione dell'automobile, la zona era ed e' contrassegnata con strisce bianche, c'era un cartello mobile di divieto temporaneo di sosta,coperto da un foglio stampato con le date:dal 5 al 7/12/2005, per potatura di alberi, percio' scaduto da 5 giorni; giudicai lecito sostare anche perche' la zona di sosta era priva di alberi per 15 metri avanti e dietro l'automobile. All'uscita dal lavoro ore 16,l'automobile era stata rimossa, i cartelli di divieto coperti da un nuovo stampato con le date dal12/12/05 al 16/12/05,percio' senza il dovuto preavviso di 24 ore ,c'erano in corso i lavori nella zona con alberi, dov'era sostata l'automobile non c'era alcun mezzo degli addetti. Per recuperare l'automobile ho subito spese e disagi, per questo il 20/12/05 spedii una raccomandata al comando della Polizia Municipale ,chiedendo l'annullamento del verbale relativo alla rimozione, e il rimborso delle spese sostenute, nessuna risposta, il 24/03/06, mia moglie, intestataria dell'automobile, ricevette una raccomandata dall'ufficio verbali della polizia municipale con l'ingiunzione al pagamento di euro 43 per violazione dell'articolo 7 decreto 30/4/1992 n°285. Il giorno 29/03/2006 feci ricorso avverso al verbale al giudice di pace,dimenticando di farlo firmare anche da mia moglie; lo stesso giorno arrivo' un fax indirizzato a me,dall'ufficio verbali della Polizia Municipale nel quale mi si comunica l'archiviazione del verbale contestato. Oggi 4-7-2006 mi presento all'appuntamento dal giudice di pace,presente la controparte che ha depositato una memoria di costituzione nella quale viene richiesta l'inammissibilita' della mia mia persona come ricorrente in quanto non intestatario del verbale di contravvenzione,nella stessa memoria ,di cui mi danno copia, viene reiterata la validita' del verbale in ogni sua parte: ai sensi dell'articolo 204bis del D.L.gs 285/92 e dell'art.23, terz'ultimo comma, della legge n°689/81 con vittoria di spese,nella misura ritenuta di giustizia. Il Giudice di pace, nonostante la mia inammissibilita' mi ha sentito esporre tutte le ragioni,alle quali aggiunsi il fax ricevuto il 29/03/2006 che mi comunicava l'annullamento del verbale, il rappresentante della Polizia Municipale ha fatto la fotocopia del fax, poi dopo i miei rilievi sull'incongruenza degli avvisi di divieto di sosta ha avuto il coraggio di dirmi che era stato fatto tutto regolare per il verbale, contraddicendosi dopo che io gli chiesi con quale anticipo devono essere avvisati i cittadini quando si installa un divieto temporaneo di sosta per lavori stradali, la risposta e' stata: 24 ore prima dell'inizio lavori,dopo questa formidabile risposta ha lasciato lo studio del Giudice. Per concludere dopo questa pazzesca udienza il giudice,dimenticando che mi ha dato udienza,che il caso e' di sua competenza, mi ha licenziato suggerendomi di fare causa civile per risarcimento danni. Ora io e mia moglie non sappiamo piu' cosa fare, se ripetere il ricorso sottoscrivendolo entrambi oppure subire e tacere come asini frustati da "matti". E' gradito un cortese suggerimento per il quale porgo sentiti ringraziamenti e cordiali saluti.
Santo, da Villanuova Sul Clisi
Santo, da Villanuova Sul Clisi
Risposta ADUC
Se ha in mano il fax in cui la Polizia Municipale ha annullato la multa non ha di che preoccuparsi. Magari chieda una copia del provvedimento di archiviazione, e la conservi nel caso in cui in futuro le venisse richiesto il pagamento della multa.
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