Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 luglio 2006
Domanda 4 luglio 2006
Vorrei fare una prima osservazione sul pacchetto di misure liberelizzatrici. Premesso che il fatto che tali misure sono un fatto epocale, da salutare con entusiasmo, non e' detto che sia oro tutto quel che luccica. In particolare mi riferisco alle notizie rimblzate dai media di una "liberalizzazione delle licenze dei taxi". In realta' il testo prevede soltanto la possibilita' per coloro che gia' possiedono la licenza, di accumularne altre diventando, oltre che tassisti, degli imprenditori che hanno alle porprie dipendenze dei tassisti-sottoposti che "affittano" la licenza dal tassista-imprenditore. Certo, il maggior numero di licenze e quindi di taxi in circolazione dovrebbe essere sinonimo di un servizio migliore e ad un prezzo migliore. Ma gli "outsider", cioe' quelli che una licenza di taxi non ce l'hanno e vorrebbero averla per svolgere autonomamente il mestiere di tassista non possono accedervi. Solo chi e' gia' in possesso di licenza di tassista puo' prendere piu' licenze e poi comprare la "manodopera" del tasssita-sottoposto. Non si puo' certo quindi parlare di "liberalizzazione delle licenze dei taxi" come fanno i media. Piuttosto si tratta, solamente, di una misura che toglie un divieto (l'accumulo di licenze) senza togliere il nodo principale che rende i tassisti una corporazione protetta e chiusa ai "nuovi": il fatto cioe' che le licenze di taxi siano contingentate. Le licenze di TAXI, infatti, si ottengono solo tramite bando pubblico (rarissimo, ogni volta che fanno un bando scattano scioperi e proteste inaudite) o comprandole (di fatto la norma - e ditemi che senso ha "comprare" il fatto che il comune ti dia il permesso di svolgere un servizio?)a cifre che attualmente a Firenze sono sui 250.000,00€ (mezzo miliardo di vecchie lire). Adesso, l' "outsider" che vuole fare il tassista e non ha mezzo miliardo di vecchie lire sul conto potra' diventare un dipendete (a giornateco.co.pro? assunto a vita?)di un tassista-imprenditore-accumulatore di licenze. Certo, rispetto ad essere disoccupato, e' un passo in avanti per "l'outsider". E piu' taxi sono una necessita' per il consumatore. Ma non parliamo di liberalizzazione.
Marco, da Impruneta/Firenze

Risposta ADUC
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