Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 luglio 2006
Domanda 1 luglio 2006
Buongiorno, vi allego a questa mia lettera una e-mail che ho inviato alcuni giorni fa ad una ditta di mobili per richiedere alcune spiegazioni. Poiche' non ho ricevuto alcun segno, ho pensato di proporre il quesito ad una associazione per i diritti del consumatore poiche' credo si possa trattare di pubblicita' ingannevole. Sperando di ricevere al piu' presto vostre notizie, porgo distinti saluti.
Jessica, da Aosta
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"Buongiorno, mi chiamo Jessica e vi scrivo da Aosta per ricevere, se possibile, alcune spiegazioni in merito a quando accaduto presso un vostro negozio a Torino. Ho gia' scritto in precedenza, ma non ho ancora ottenuto risposte. Domenica 25 Giugno io e la mia famiglia ci siamo recati a Torino per visitare il vostro centro poiche' avevamo visto i prezzi interessanti delle cucine sul vostro sito internet. Ci interessava una cucina pressapoco con la composizione tipo prevista su internet, cosi' giunti a Torino ci hanno spiegato che una volta scelto il modello conforme ai nostri gusti potevamo attendere per avere un preventivo con le misure che ci interessavano. Abbiamo percio' scelto il modello "Pamplona" il cui prezzo della composizione tipo era esposto ed era di euro 1665,00. Abbiamo spiegato alla signora dell'ingresso che la composizione tipo poteva interessarci, magari avremmo chiesto qualche piccolo cambiamento. L'arredatore ci ha detto subito che la cucina cosa come l'avevamo vista costava sui 4000,00 euro, a noi e' sembrato un po' strano perche' il modello esposto non era molto differente dalla composizione tipo. Abbiamo percio' chiesto una spiegazione della composizione tipo, nonostante ci fossero cartelli che lo spiegavano esaurientemente, e l'arredatore ci ha risposto che la cucina scelta da noi in composizione tipo veniva a costare sui 2900,00 euro. Non ancora soddisfatti della risposta ricevuta, anzi sempre piu' confusi, abbiamo chiesto a che cosa si riferisse il prezzo esposto e ci e' stato detto che era solo indicativo per gli arredatori. A questo punto avevamo capito meno di prima, abbiamo fatto il preventivo con l'arredatore cambiando alcune cose alla composizione tipo come il lavello non in acciaio, il piano cottura come il lavello, la cappa di una forma differente e la lavastoviglie (anche se non ci sembrava cosi' importante). Alla fine la cucina partita da un prezzo di euro 1665,00 (almeno come pensavamo noi) e' arrivata ad euro 5130,84 (trasporto e montaggio compresi). A noi e' sembrato un aumento di prezzo eccessivo visto che avevamo ribadito che ci interessava la composizione tipo e la signora dell'entrata ci aveva spiegato che se volevamo cambiare qualche particolare vi era un'aggiunta per la differenza prezzo... 3000,00 euro di differenza sembrano veramente troppi!!! Forse non abbiamo capito cosa intendete per composizione tipo, pero' ci siamo sentiti presi i giro soprattutto perche' arrivavamo da Aosta e, visti i prezzi convenienti esposti sul sito internet, eravamo intenzionati a comprare. Spero di ricevere notizie e soprattutto spiegazioni esaurienti, infatti mi sembra che la vostra si possa ritenere a questo punto pubblicita' ingannevole visto il sito internet - i prezzi esposti al pubblico ed il nostro preventivo finale. Se non dovessi ricevere vostre delucidazioni, cerchera' di rivolgermi ad una associazione per i diritti del consumatore per sapere cosa ne pensano dell'accaduto. Distinti saluti.

Risposta ADUC
In teoria la loro offerta su Internet, salvo che non contenga note di spiegazione o deroghe ecc..., potrebbe qualificarsi perfino come offerta al pubblico impegnativa e vincolante. Dunque, non escludiamo che in un giudizio civile un giudice non potrebbe perfino obbligare il venditore a vendere la merce indicata, al prezzo indicato. In ogni caso, ci pare che la pubblicita' in questione meriti valutazione sulla sua ingannevolezza da parte delle autorita' competenti, come il Garante della Concorrenza e del Mercato: clicca qui
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