Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 giugno 2006
Desidero farVi conoscere un sopruso che si consuma contro i viaggiatori che giornalmente sono costretti all'arrivo al porto di Genova dalle isole. Dal momento che nessuno si e' mai preoccupato di istituire un servizio pubblico che potesse trasportare i passeggeri dal porto alla stazione centrale, di questa situazione approfittano i taxisti che ivi stazionano per strangolare con tariffe esose e ingiuste, i passeggeri che per paura di perdere il primo treno, il piu' delle volte pagano bofonchiando e si lasciano imbrogliare. Codesti signori adottano 2 metodi, secondo il mio parere entrambi illegali: Il primo e' quello di chiedere una tariffa fissa (l'ultima mia volta 15 euro per percorrere circa 1 km) escludendo il conteggio del tassametro; Il secondo metodo appare addirittura peggiore poiche' caricano sul taxy piu' passeggeri diversi e da ognuno si fanno pagare la tariffa intera del percorso secondo le indicazioni del tassametro (dai 7 ai 10 euro, in genere per tre persone). E' possibile smascherare questi imbroglioni e approfittatori che speculano sui viaggiatori soprattutto quando a causa del cattivo tempo (quasi sempre). Non e' possibile nemmeno andare a piedi? O forse i sistemi subiti sono leciti?
Francesco, da Alghero
Francesco, da Alghero
Risposta ADUC
Il problema e' di duplice natura politica: mancanza liberalizzazione delle licenze dei taxi che penalizza il consumatore e mancanza di mezzi pubblici. Occorre farsi anche fare il preventivo e in caso di richiesta eccessiva non accettare. Purtroppo la mancanza di liberta' nel mercato crea spesso questi mostri e il viaggiatore si trova costretto -in mancanza di scelta o penuria di mezzi- ad accettare condizioni economiche svantaggiose. Le consigliamo di formare comitati di cittadini che facciano pressione sulle autorita', interessare la stampa ecc.
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