Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 giugno 2006
Mi chiamo Luigi Franzot, assieme a mia moglie, il 22/10/2005 abbiamo ordinato , presso il punto vendita di Castelfranco Veneto di "E' Natura", un Futon (materasso in puro cotone di origine giapponese con caratteristiche ideali per salvaguardare la schiena), il 3/12/2005 il Futon ci'e' stato consegnato. In fase di acquisto abbiamo chiesto, visto che questi Futon sono nati per essere appoggiati su un Tatami (specie di tappetino in fibre vegetali intrecciate, molto rigido e traspirante) se il nostro letto poteva essere adatto per appoggiarvisi un Futon, infatti, il nostro letto e' anch'esso particolare: si tratta del modello Tadao della Flou (letto senza rete, ma composto da assi di ciliegio intervallate da spazi di circa 3 centimetri di vuoto). La signora che ci ha risposto e proposto l'acquisto (che di nome fa Loretta come recita la ricevuta che ci hanno rilasciato) ci ha assicurato che il nostro letto andava benissimo, vista la grande compattezza che, a suo dire, ricordava quella dei tatami. Il 3/12/2005, quindi, abbiamo steso il Futon sul nostro letto e, dopo qualche giorno di adattamento (il tutto e' decisamente rigido) abbiamo iniziato a dormire decisamente bene. La signora Loretta si e' tanto raccomandata di eseguire accuratamente la manutenzione del materasso, che consisteva nel ripiegarlo per fargli prendere aria e "sprimacciarlo"al massimo ogni tre giorni, e noi accuratamente abbiamo fatto cosi', spesso non abbiamo aspettato i tre giorni, ma, per favorire la aerazione e ripristinare la forma iniziale del materasso (che va risistemata ogni volta) lo abbiamo fatto anche tutti i giorni. Dopo qualche tempo, l'odore di canapa che dal materasso si sprigiona e' diventato piuttosto "importante", tanto che mia moglie diceva di sentirselo addosso tutto il giorno, ma questo, abbiamo pensato noi, deve essere normale per un prodotto naturale, cio' che, circa tre mesi dalla consegna, e' accaduto non lo e' proprio. Sul materasso sono apparse delle macchioline di muffa e anche l'odore che emanavano era inequivocabilmente di muffa. La muffa era localizzata in corrispondenza del corpo di mia moglie, in particolar modo in corrispondenza delle tavole del letto, dalla mia parte neanche un puntino, ma non solo, le chiazza di muffa, dopo pochi giorni, si era no fatte piu' visibili e odoravano in modo fastidioso. Abbiamo immediatamente scritto una mail alla ditta fornitrice, che ha risposto per telefono consigliandoci di far prendere aria al materasso, di esporlo al sole per farlo "asciugare". All'inizio dell'estate ci saremmo sentiti per vedere il da farsi. Ora noi chiediamo come ci dobbiamo comportare: la commessa di una fabbrica-negozio di materassi e coperte presso la quale ci forniamo di solito ci ha detto che nessun materasso deve avere queste reazioni umide, e che dovrebbe essere la ditta a rispondere. La signora Loretta non ci ha detto che, ammesso che cio' sia la causa, il nostro letto non era adatto a quel tipo di materasso, anzi, diceva che il Futon con inserti in lattice avrebbe dato dei problemi, ma quello interamente in cotone, no. Il prodotto, come recita la legge italiana, e' in garanzia, possediamo ancora scontrini, ricevute ecc..., possiamo chiedere il rimborso? Vorranno vedere il materasso, e' meglio che vengano loro a vedere anche il letto, cosi' si fanno un'idea completa? Noi non vogliamo un altro Futon (anche se si dorme divinamente...), ci rimborseranno la cifra o saranno buoni acquisto presso i loro punti vendita? Ci sono dei tempi per la soluzione della questione? Rimanendo in attesa, porgo distinti saluti.
Luigi, da Villa di Villa
Luigi, da Villa di Villa
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