Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 gennaio 2001
Cari amici dell'ADUC,
scrivo per comunicarvi quanto e’ successo a una mia amica, che aveva un abbonamento a Infostrada: dico "aveva", perche’ improvvisamente si e’ vista staccare la linea, nonostante avesse regolarmente pagato la bolletta. Chiamando il 155 per avere spiegazioni, si e’ sentita rispondere che si’, lei aveva pagato, ma dato che aveva superato l'importo di £400.000, Infostrada non forniva piu’ il servizio - a meno che la mia amica non fornisse a Infostrada i suoi dati bancari, compreso il numero di carta di credito. La mia amica si e’ rifiutata, e cosi’ non puo’ piu’ usare Infostrada per telefonare. Mi chiedo che logica aziendale ci sia in tutto questo.
La stessa persona, particolarmente sfortunata in questo periodo, nel giorno di scadenza della sua assicurazione automobilistica si e’ sentita comunicare dalla compagnia che non volevano piu’ assicurarla. Premesso che la mia amica non ha avuto sinistri e si trova in classe 3, nessuno ha voluto spiegarle la ragione di questa decisione: solo dopo aver minacciato di chiamare i carabinieri, l'impiegata le ha rinnovato la polizza, portandola alla classe 1. Ma l'assicurazione non e’ obbligatoria? Il braccio di ferro tra lo Stato e le compagnie dev'essere pagato dal cittadino? Infine, personalmente quest'anno sono stata perseguitata dal fisco: si e’ trattato sempre di errori, tranne nel caso di un pagamento ICI dimenticato. Domando: e’ lecito che lo Stato richieda pagamenti del '94? Se cosi’ non fosse, potrei chiedere il rimborso per quanto ho pagato? In ogni caso, e’ normale che il fisco pretenda, dopo anni di silenzio, ingenti somme di denaro tutte in una volta?
scrivo per comunicarvi quanto e’ successo a una mia amica, che aveva un abbonamento a Infostrada: dico "aveva", perche’ improvvisamente si e’ vista staccare la linea, nonostante avesse regolarmente pagato la bolletta. Chiamando il 155 per avere spiegazioni, si e’ sentita rispondere che si’, lei aveva pagato, ma dato che aveva superato l'importo di £400.000, Infostrada non forniva piu’ il servizio - a meno che la mia amica non fornisse a Infostrada i suoi dati bancari, compreso il numero di carta di credito. La mia amica si e’ rifiutata, e cosi’ non puo’ piu’ usare Infostrada per telefonare. Mi chiedo che logica aziendale ci sia in tutto questo.
La stessa persona, particolarmente sfortunata in questo periodo, nel giorno di scadenza della sua assicurazione automobilistica si e’ sentita comunicare dalla compagnia che non volevano piu’ assicurarla. Premesso che la mia amica non ha avuto sinistri e si trova in classe 3, nessuno ha voluto spiegarle la ragione di questa decisione: solo dopo aver minacciato di chiamare i carabinieri, l'impiegata le ha rinnovato la polizza, portandola alla classe 1. Ma l'assicurazione non e’ obbligatoria? Il braccio di ferro tra lo Stato e le compagnie dev'essere pagato dal cittadino? Infine, personalmente quest'anno sono stata perseguitata dal fisco: si e’ trattato sempre di errori, tranne nel caso di un pagamento ICI dimenticato. Domando: e’ lecito che lo Stato richieda pagamenti del '94? Se cosi’ non fosse, potrei chiedere il rimborso per quanto ho pagato? In ogni caso, e’ normale che il fisco pretenda, dopo anni di silenzio, ingenti somme di denaro tutte in una volta?
Risposta ADUC
Nel caso di contratto, per Infostrada, chiedere specifiche garanzie e' di per se' legittimo.
L'illegittimita' potrebbe invece consistere nel distacco arbitrario del servizio, senza previa comunicazione.
E' necessario verificare cosa indica il contratto stipulato, e se sia o meno stato sottoscritto materialmente.
Anche per quanto concerne l'assicurazione, tutto dipende dal caso specifico: se la comunicazione di recesso e' avvenuta nei modi regolamentati dal contratto, nel caso in cui questi siano i medesimi richiesti anche per la disdetta eventuale del cliente, il contratto stesso e' da considerarsi legittimo: nel caso invece in cui il contratto non fosse stato rispettato oppure contenesse clausole discriminanti ed indebitamente favorevoli alla compagnia, il recesso sarebbe inapplicabile.
Per quanto concerne l'Ici, e' invece certo che la cifra sia richiedibile: secondo la precedente finanziaria, nel 2000 e' stato estesa la richiesta sino al '93.
L'illegittimita' potrebbe invece consistere nel distacco arbitrario del servizio, senza previa comunicazione.
E' necessario verificare cosa indica il contratto stipulato, e se sia o meno stato sottoscritto materialmente.
Anche per quanto concerne l'assicurazione, tutto dipende dal caso specifico: se la comunicazione di recesso e' avvenuta nei modi regolamentati dal contratto, nel caso in cui questi siano i medesimi richiesti anche per la disdetta eventuale del cliente, il contratto stesso e' da considerarsi legittimo: nel caso invece in cui il contratto non fosse stato rispettato oppure contenesse clausole discriminanti ed indebitamente favorevoli alla compagnia, il recesso sarebbe inapplicabile.
Per quanto concerne l'Ici, e' invece certo che la cifra sia richiedibile: secondo la precedente finanziaria, nel 2000 e' stato estesa la richiesta sino al '93.
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