Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 giugno 2006
Domanda 29 giugno 2006
Circa un anno fa avevo esigenza di asportare una fastidiosissima ciste inguinale. Il mio medico di famiglia mi ha dato la richiesta per l'asportazione in sede ambulatoriale. Io ho scelto di prenotare l'interventino presso l'ospedale Fate benefratelli di Milano. Il medico che mi ha visitata, il dr Bianchi e un suo allievo, hanno deciso che era meglio fare un'ecografia, prima di intervenire. Gli ho detto che era sicuramente una cisti sebacea e l'ho pregato di non farmi perdere tempo e denaro per fare un'esame inutile. Non c'e' stato verso, anzi l'allievo si e' offeso quando gli ho chiesto perche' non se la sentiva di intervenire. Cosi' il dr Bianchi mi ha preparato la richiesta per l'ecografia, ma non la richiesta per l'intervento successivo all'esame. Riesco finalmente a fare l'ecografia e torno dal mio medico per avere nuovamente la richiesta per l'asportazione. Nel frattempo e' passato un anno La ciste si e' gonfiata ed e' molto fastidiosa Con la richiesta del mio medico prenoto l'intervento al call center che mi prenota l'asportazione presso l'ambulatorio, stavolta, di chirurgia plastica, sempre al Fatebenefratelli in data venerdi' 23 giugno. L'infermiera che raccoglie le richieste di visita per mettere in coda i pazienti, mi dice che non e' possibile fare l'intervento perche' prima devo essere visitata. Gli ho spiegato che e' la terza visita che faccio e che ho persino fatto un'ecografia che stabilisce l'entita' della ciste. Lei continua a sostenere che, poiche' e' un medico diverso da quello che mi ha vista la prima volta, avrebbe deciso lui quando e se intervenire, e comunque non quel giorno stesso. Ho ribadito che, presentando i risultati di un'ecografia, la natura della ciste non e' a libera interpretazione, ma c'e' un esame che la identifica. Niente di fatto. Sono allora salita al reparto chirurgia per cercare il dr. Bianchi (meno male che ricordavo il nome) Il dr Bianchi, molto scocciato per la mia invadenza, mi ha rimandata in ambulatorio di chirurgia e mi detto di chiedere dell'infermiera Giovanna, dicendomi " Le dica che l'ho mandata io, si faccia fissare un appuntamento sulla mia agenda" Benissimo, forse ci siamo! Torno giu' dalla fatidica Giovanna la quale, alla mia richiesta, risponde che l'agenda del dr Bianchi e' piena sino a Settembre. Sentendomi un po' presa in giro, insisto sul fatto che mi ha mandata lui e che io non posso rimandare in eterno questo problema. Ecco che l'infermiera Giovanna, come se fossi una sua nipotina, alza la voce e dice "E' gia' la terza volta che le rispondo che non si puo', non me lo faccia ripetere un'altra volta" A quel punto sono io che alzo la voce "E' da un'anno che sto dietro a questo problema perche' tutti voi ve ne lavate le mani e scaricate le responsabilita' su altri. Nel frattempo ho speso tempo, denaro e il mio problema si e' aggravato. ma per farvi muovere che devo fare? Chiamare Striscia La Notizia? " A quel punto ho sbattuto la porta e me ne sono andata furiosa. Ora capisco perche' qualcuno parla dell'esigenza di privatizzare, anche se sulla sanita' io non sono mai stata d'accordo. Pero' in effetti, ad oggi, facendo due conti, capisco che con tutti i soldi che ho speso per le visite, e il tempo che ho buttato via, avrei potuto benissimo, gia' allora, fare una visita privata da uno specialista che, con la stessa spesa, ma in un'unica sede mi avrebbe risolto il problema. In effetti mia madre mi ha sempre detto: "Chi meno spende, piu' spende". ora capisco. Ora, la mia ciste e' un problema trascurabile, pensiamo invece a chi ha un problema che gli provoca fastidi piu' gravi e dolori piu' forti. importa a qualcuno? Non certo all'infermiera Giovanna e al dott Bianchi. farete qualcosa o devo veramente appellarmi al Gabibbo?
Rita, da Milano

Risposta ADUC
Le consigliamo di inviare una raccomandata a/r in cui descrive l'accaduto, richiedendo il loro intervento entro X giorni al primario dell'ospedale, all'Asl di riferimento e all'assessorato alla sanita' delle Regione. Se non dovesse ottenere riscontri sottoponga il caso al difensore civico regionale
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