Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 giugno 2006
Cara Aduc vi scrivo perche' da quando vi scrissi a Gennaio ad oggi l'ENELGAS non ha risolto il mio problema. Lo riassumo in brevissimo. In data 11/10/2005 invio una mail al servizio clienti EnelGas con richiesta informazioni sulla possibilita' di chiudere il contratto via mail. Mi telefonano dopo 14 giorni indicandomi che e' possibile utilizzare anche la mail basta fare richiesta formale ed allegare documento identita'. Lo stesso giorno 25/10/2005 spedisco la mail come indicatomi, indico la lettura del contatore e mi trasferisco di casa e non vado piu' in quell'appartamento restando in attesa del conguaglio con il deposito cauzionale (al momento dell'uscita di casa il contattore segna che avevo consumato 7 mc di gas dall'ultima bolletta pagata regolarmente). Al 02/01/2006 mi vedo recapitare una bolletta intestata ancora a me di € 233,82 per un consumo di 378 mc di gas e relativi importi vari. Lo stesso giorno telefono al servizio clienti e mi dicono che non sanno come mai ma c'e' stato un disguido loro, non hanno chiuso il contatore e che in quel momento non potevano provvedere in quanto c'era un subentro in corso. Mi dicono di pazientare, anzi chiamano la signora che ha richiesto il subentro che conferma la mia lettura e mi richiamano dicendomi di attendere una settimana che arrivino i documenti della signora e tutto verra' ricalcolato. Il giorno 3/01/ infatti vi scrivo e gentilmente mi avete suggerito quanto sotto. Faccio trascorrere una settimana, richiamo servizio clienti, mi dicono che non sono ancora arrivati documenti nuovo utente di non preoccuparmi e di attendere ancora 15 giorni. Trascorsi tali giorni non avviene ancora niente nel mentre pro' mi arriva prima il sollecito del pagamento della vecchia fattura che ovviamente anche dietro consiglio del servizio clienti non pago. Continuo a chiamare il servizio clienti Enelgas per sistemare la cosa e mi tranquillizzano sempre ma in realta' non fanno niente. Nel mentre il 27/01/05 sembra (dico sembra perche' non mi vien detto niente) che l'utente subentrante ha regolarizzato il suo subentro comunicando nei documenti spediti non la lettura quando era entrata bensi' la lettura a fine dicembre quando spedisce i documenti. Poi si accorge dell'errore e spedisce un fax di rettifica (sempre a detta dell'utente e confermato verbalmente dall'operatore del servizio EnelGas) indicando la lettura esatta corrispondente a quella che avevo dichiarato io. A questo punto sembra tutto risolto devono fare il ricalcolo mi dicono al telefono, di no preoccuparmi che tutto e' ormai a posto. Niente affatto, mi arriva una bolletta di conguaglio di altri euro 138,35 da pagare entro il 14/02/2006. Nella quale sempre partendo dal presupposto che io abbia consumato tutto il gas precedente e fino alla nuova autolettura dell'utente subentrante comunicata in data 27/01/2006 avrei consumato altri 375 mc di gas al quale costo veniva detratto il deposito cauzionale. Bene, richiamo infuriato il servizio clienti. Mi dicono che c'e' stato ancora un equivoco perche' la signora ha spedito il fax ad un altro numero e non a quello del servizio clienti. Rispondo che se sanno che il fax e' arrivato allora perche' non lo utilizzano. No, non e' possibile essendo arrivato al numero diverso lui non poteva vederlo nel suo sistema e quindi era inutilizzabile per questa controversia. Comunque di non preoccuparmi che avrebbero risolto il problema. Attendo ancora una decina di giorni non ricevo nessuna segnalazione, richiamo e mi dicono che e' inutile che attendo dobbiamo fare una dichiarazione congiunta. Bisognava rispedire un fax con le firme di tutti e due noi utenti. Giorno 01/03/2006 Vado fisicamente (40 km a/r) a cercare questa signora che per fortuna inizialmente si dimostra onesta e collaborativa. Scrivo di pugno il fax. Lo firmiamo entrambi. Lo spedisco al numero corretto. Mi richiamano il giorno seguente che mancavano allegati i nostri documenti di identita'. Rivado a cercare la signora spiego il tutto e un po' riluttante il giorno dopo rispedisce il fax con i due documenti. Richiamo il servizio clienti mi dicono che e' tutto a posto e presto mi sarebbero arrivati soldi scusandosi per l'inconveniente. Dopo un mese richiamo e mi confermano che tutto e' a posto, i documenti della signora sono arrivati c'e' soltanto un ritardo nella procedura di ricalcolo e comunque avrebbe scritto all'ufficio fatturazione per spiegare l'accaduto. Ma che scusa e scusa, un venerdi' sera di fine maggio mi arriva una telefonata di un centro recupero crediti di Milano che chiamava per conto dell'EnelGas in merito a due bollette insolute a me intestate. Bisogna attendere il Lunedi' successivo per chiamare il servizio clienti, chiamo mi dicono di non preoccuparmi che avevano sistemato tutto. Niente di vero, il giorno 03/06/2006 mi vedo recapitare una lettera della Intrum Justitia di Milano che per conto dell'avv. Cantore incaricato legale dell'Enelgas richiedevano il pagamento delle due bollette. Il lunedi' chiamo il servizio clienti mi ascoltano, prendono nota persino del mio nuovo indirizzo dove spedirmi le comunicazioni come se non l'avessero gia' e mi dicono ancora di non preoccuparmi (boh, sara' una loro parola d'ordine forse?). In pratica arriviamo a Venerdi' scorso 23/06/06 che una ragazza del servizio clienti EnelGas mi dice guardi non so cosa le abbiano detto ma per noi in realta' la sua pratica e' chiusa da un pezzo. I miei colleghi di prima certamente all'ufficio fatturazione non hanno scritto niente. Qui vedo le sue chiamate ma di tracce del secondo fax con i documenti qui a video non risulta niente solo il fax dove chiedeva di suo pugno il ricalcolo bollette firmato da entrambi ma senza i documenti d'identita'. Questo e' quello che mi risulta. Per noi ci sara' stato l'errore ma in realta' da quello che vedo si e' atteso il subentro della signora. In data 27/01/06 sono arrivati questi documenti ed e' stata fatta la regolarizzazione della voltura secondo i nostri schemi abituali. Ovvero, fino al giorno dell'effettiva regolarizzazione tutto resta intestato al vecchio utente e quindi le bollette arrivano a suo nome. Allora le chiedo perche' mi avevano detto di richiamare per avere la risposta? Dopo un attimo di silenzio mi risponde che comunque avevo due possibilita' o andavo dalla signora a farmi dare i soldi e pagavo le bollette oppure avrebbe scritto lei una mail all'ufficio fatture. Ovviamente, la signora non paga le bollette intestate a me anche se ha consumato lei (chi e' la deficiente che puo' risparmiare giocando sull'intestazione delle fatture e non lo fa?). Cosi', l'operatrice ha battuto in mia presenza telefonica il testo della mail di richiesta ricalcolo bollette come richiesto da me indirizzata all'ufficio fatturazione, chiedendomi di richiamare questa mattina per avere la conferma. Lo stesso giorno di venerdi' ho chiamato l'ufficio incaricato dal legale dell'EnelGas spiegando la situazione. Ho chiamato la Signora subentrata al mio contratto che come presupposto si e' rifiutata di pagare bollette intestate a me anche se non si rifiuta di pagre il gas che ha consumato quando le invieranno le bollette intestate a lei. Poi , ieri mattina ho richiamato il servizio clienti EnelGas risultato?: Dopo 20 minuti di attesa mi sento dire "perche' cosa chiama?" per sapere notizie della mia pratica! non abbiamo ancora una risposta dall'ufficio fattura provi a richiamare venerdi'... A questo punto occorre il vostro prezioso consiglio su come devo comportarmi perche' nel mentre la signora che e' subentrata al mio contratto a sua volta ha disdetto la fornitura e senza problemi le hanno chiuso il contatore e se ne e' andata a vivere da un'altra parte, quindi non posso incontrarla fisicamente e per telefono mi ha risposto quanto sopra. Dimenticavo non vi ho ancora pagato l'iscrizione come avevo promesso ma purtroppo non mi e' stato possibile finanziariamente farlo altrimenti lo avrei gia' fatto da tempo. Pero' il link al vostro sito l'ho inserito come promesso nella pagina iniziale del mio sito www.wocmultimedia.com Fisicamente esiste un vostro sportello o consociato a Milano o Pavia? Attendo fiducioso una vostra chiara indicazione su come agire. Grazie.
Angelo, da Cilavegna
Angelo, da Cilavegna
Risposta ADUC
Le consigliamo in primo luogo di leggere il suo contratto sulle modalita' di recesso. Se lei ha il fax con la ricevuta di spedizione ad una certa data e se questo e' sufficiente (e noi crediamo che lo sia davanti ad un giudice), si potra' difendere inviando una raccomandata di messa in mora a.r. clicca qui dove diffida la compagnia dal disturbarla oltre, pena l'azione legale civile per i danni (quantifichi) e l'esposto penale per tentata estorsione e truffa. In caso insistano adisca il giudice di pace.
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