Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 giugno 2006
Domanda 27 giugno 2006
Cara Aduc, vi scrivo per avere dei consigli su come procedere in seguito alla mia vicenda, coinvolge sia me che mio fratello che e' il titolare della linea telefonica in oggetto. Vi descrivo i fatti in modo piu' dettagliato possibile. A settembre 2005 ho richiesto a Telecom l'allacciamento di una nuova linea telefonica perche' mi necessitava avere un collegamento Internet. Telecom, a mia insaputa, di default attiva Alice ADSL Free 640K. Nel frattempo io faccio richiesta a Libero del servizio ADSL. Passa diverso tempo e in seguito a una serie di sollecitazioni Wind mi mette a conoscenza del fatto che Telecom scartava le richieste che esso effettuava, provvedo a fargli una delega per forzare Telecom a far si' che permettesse a Wind di attivarmi il servizio. Inizio a contattare anche Telecom per capire il perche' di tale rifiuto, scopro, , parlando con l'operatrice (Maria di Rimini), di avere attivo sulla mia linea Alice Free, le spiego la mia posizione con Wind ed ella mi assicura del fatto che un altro gestore non puo' attivare sulla stessa utenza un nuovo servizio ADSL, per necessita', poiche' erano passati due mesi (siamo a novembre 2005), decido di usufruire di ADSL Alice Free 640K. Riesco ad utilizzare il collegamento ADSL per un mesetto il 16 dicembre non riuscendo piu' a collegarmi ricontatto il 187, l'operatore afferma che sulla mia linea ci sono dei problemi tecnici, che permangono per diversi giorni, in cui ho fatto diverse sollecitazioni affinche' tali "problemi tecnici" venissero risolti. Tramite una lettera Wind mi informa che Libero ADSL era stato attivato sulla mia utenza. Ricontatto Telecom che mi conferma che non si trattava di problemi tecnici ma era stata effettuata una cessazione di Alice affinche' l'altro gestore potesse attivarmi lo stesso servizio. Provvedo a recedere il contratto con Wind entro i 10 giorni previsti, inoltre riesco a farmi annullare la penale , grazie al fatto che Wind riconosceva che che non era stata rispettata una certa tempistica. Fin qui tutto bene, siamo giunti al 6 gennaio 2006. Attendo i 30 giorni previsti affinche'. Wind mi liberi la portante, anche tale termine non viene rispettato, il 16 febbraio 2006 dichiara di aver provveduto alla cessazione completa del servizio. Tale cessazione, effettivamente, e' avvenuta solo in termini commerciali/amministrativi, poiche' ad oggi la mia portante risulta occupata da Wind, come si rileva telefonando al numero 800578722 e confermata dal fatto che non riesco a ripristinare il servizio ADSL di Alice. Riscontrando questa forte inadempienza da parte di Wind a marzo 2006 ho provveduto alla messa in mora tramite il Garante delle Telecomunicazioni e ad avviare il tentativo di conciliazione tramite il CORECOM dell'Emilia-Romagna. Tale conciliazione si e' risolta con un mancato accordo. Il rappresentante legale di Wind in seguito alla mia richiesta di liberare immediatamente la portante sulla mia utenza mi ha risposto che Lei non poteva fare un atto di forza e prendere un impegno del genere, cosi' come non poteva soddisfare la mia richiesta di danni in quanto in base alla delega ricevuta da Wind quest'ultima dichiarava di non aver commesso alcuna omissione/inadempienza, in quanto secondo loro la portante e' stata liberata e che bisogna rivolgersi a Telecom . I danni da me richiesti sono legati ai seguenti aspetti: - canone Telecom, poiche' ho effettuato l'allacciamento della linea solo per poter attivare l'ADSL in quanto necessitava sia a me che a mia sorella per motivi di lavoro; - pagamento di Alice Free, di cui abbiamo pagato gia' una quota maggiore di quella usufruita e il resto e stato per il momento "congelato"; - pagamento di collegamenti Internet alternativi (tramite telefonino); - partite di calcio pagate e non usufruite. Documentandomi sono giunta sino a questo punto ed inoltre so, da quanto evince dalle mie ricerche, che le alternative per procedere sono due: - rivolgermi ad un giudice di pace, so che al di sotto dei 500 euro non ho bisogno di un rappresentante legale; - rivolgermi nuovamente al Garante e passare in seconda istanza.
Volevo chiedere un Vostro consiglio sulla strada da seguire che sia la piu' breve e la meno dispendiosa dal punto di vista economico, inoltre vi chiedo se le motivazioni addotte per la richiesta di danni sono appropriate. Io sarei propensa a passare in seconda istanza e arrivati a questo punto, poiche' vi e' una sorta di "scarica barile", vorrei coinvolgere anche Telecom. Mi trovo veramente spiazzata e snervata dal fatto di trovarmi di fronte ad un "muro di gomma", sono convinta che la loro tecnica e quella di snervare la gente in modo che lasci perdere, per questo ho bisogno dei Vostri consigli. Spero in un Vostro riscontro, se possibile nel minor tempo possibile, grazie. Distinti saluti.
Nadia, da Bologna

Risposta ADUC
Le consigliamo di adire subito il giudice di pace, ma questo lo valuti lei. Quanto allo scarica barile, lei ha l'onere, prima di citare qualcuno in giudizio, di focalizzare le inadempienze contrattuali di ogni compagnia, poi quantificare e provare i suoi danni, cosa che ci pare abbia fatto con dovizia di particolari, ai quali aggiungeremmo una prova testimoniale sui fatti/tempi.
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