Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 giugno 2006
Gradirei avere ulteriori chiarimenti in merito alla notizia sottoriportata e pubblicata anche su settimanali (se vero ed eventualmente cosa si puo' fare). Grazie.
Vanna, da Castiglion Fiorentino/Arezzo
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Comunicato dell'Unione Nazionale Consumatori. Illegittime le spese per l'invio della bolletta Roma, 1 - Gli italiani hanno speso nel 2005 circa 200 milioni di euro per le spese di spedizione delle bollette che Telecom Italia, Enel e gli altri erogatori di pubblici servizi fanno pagare ingiustamente agli utenti. E' quanto dichiara l'Unione Nazionale Consumatori, sostenendo che l'addebito delle spese di spedizione delle bollette e' illegittima, perche' l'art. 21 del DPR 633/1972 stabilisce che non possono essere addebitati al destinatario i costi di spedizione. Per chiedere il rimborso delle spese pagate e non dovute degli ultimi cinque anni i consumatori potranno ricorrere al Giudice di pace, come ha ribadito recentemente la Corte di Cassazione rigettando la tesi di Telecom Italia secondo cui sono addirittura competenti in materia le Commissioni tributarie.
Vanna, da Castiglion Fiorentino/Arezzo
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Comunicato dell'Unione Nazionale Consumatori. Illegittime le spese per l'invio della bolletta Roma, 1 - Gli italiani hanno speso nel 2005 circa 200 milioni di euro per le spese di spedizione delle bollette che Telecom Italia, Enel e gli altri erogatori di pubblici servizi fanno pagare ingiustamente agli utenti. E' quanto dichiara l'Unione Nazionale Consumatori, sostenendo che l'addebito delle spese di spedizione delle bollette e' illegittima, perche' l'art. 21 del DPR 633/1972 stabilisce che non possono essere addebitati al destinatario i costi di spedizione. Per chiedere il rimborso delle spese pagate e non dovute degli ultimi cinque anni i consumatori potranno ricorrere al Giudice di pace, come ha ribadito recentemente la Corte di Cassazione rigettando la tesi di Telecom Italia secondo cui sono addirittura competenti in materia le Commissioni tributarie.
Risposta ADUC
Premesso che non e' carino chiedere conto a noi di quanto sostiene un'altra associazione, a meno che (non ce lo dice) la risposta che le hanno dato non l'ha soddisfatta e quindi ci chiede lumi. Nello specifico, crediamo che questa notizia sia un po' demagogica e alimenti speranze senza costrutto normativo. La legge richiamata non parla di spese di spedizione ma di spese di istruttoria amministrativa; in termini forse un po' vaghi ma che comunque le autorita' piu' volte interpellate (anche in giudizio) hanno chiarito.
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