Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 giugno 2006
Domanda 22 giugno 2006
Vi chiedo consiglio in merito alla vendita di un pacchetto turistico a Rodi. Il 03/04/2006 ho prenotato in una agenzia viaggi un viaggio c.d. "tutto compreso" (volo+soggiorno) per Rodi di un noto Tour Operator, partenza il 3/7/2006 e ritorno il 10/07/2006. La Sig. ra dell'Agenzia mi aveva avvertito che ci sarebbero potuti essere adeguamenti di prezzo a causa del carburante: infatti sul contratto ha scritto "possibile adeguamento carburante"; ho versato un acconto (tra l'altro superiore al 25% del costo totale del viaggio) e la Sig. ra mi ha detto che quando sarebbero arrivati i documenti mi avrebbe contattata per andare a ritirarli e saldare. La Sig. ra mi ha contattato venerdi' 16/06/2006, meno di 20 giorni prima della data della partenza e mi ha comunicato che ci sarebbe stato un aumento di prezzo per l'adeguamento carburante di Euro 21 a testa (il pacchetto turistico e' per due persone). Guardando sia il depliant, sia il decreto legislativo 17/03/1995 n.111 (citato sia sul contratto che sul depliant) ho visto che le variazioni di prezzo (per es. per adeguamento carburante) possono essere comunicate non meno di 20 giorni prima della partenza. Nel mio caso mi e' stato comunicato meno di 20 prima per cui l'aumento di prezzo dovrebbe essere a carico dell'agenzia (oppure avrei potuto recedere dal contratto? con quali conseguenze sia da parte mia che da parte dell'agenzia?). Ho provato a dirlo alla Sig. ra dell'Agenzia ma dice che non e' vero; che gli aumenti gli vengono inviati dai tour operator di mese in mese e che non comunica subito ai clienti l'aumento di prezzo anche perche' i clienti gia' sanno che ci potrebbe essere l'aumento (certo! ma pero' "POSSIBILE adeguamento carburante" vuol dire che al 50% puo' aumentare come non esserci). La Sig. ra tra l'altro mi ha pure detto che il tour operator le aveva comunicato il 08/06/2006 l'aumento di prezzo: pero' a me l'ha comunicato il 16/06/2006! Per cui la colpa (se c'e'... ma presumo di si') e' dell'Agenzia viaggi e non del tour operator. Per cui alla fine ho dovuto pagare i 42 euro (la cifra non e' elevata pero' anche se fosse stata di 2 euro, non mi va che un mio diritto venga calpestato in questo modo!) dicendo alla Sig. ra che probabilmente sarebbe seguita una mia lettera. Che ne pensate? E' giusto il mio ragionamento? Come devo comportarmi ora con l'Agenzia? Devo chiederle qualche rimborso? Attendo vostri commenti e Vi ringrazio in anticipo dell'attenzione prestatami. Saluti.
Federica, da Verona

Risposta ADUC
Legga la nostra scheda in merito: clicca qui. Gli aumenti di prezzo sono consentiti solo se previsti nel contratto (come nel suo caso, altrimenti non sarebbe possibile) e devono: essere comunicati per iscritto, almeno venti giorni prima della partenza e non devono superare il 10% del costo totale del viaggio. Contesti l'accaduto alla agenzia con una messa in mora a mezzo raccomandata AR e chieda il rimborso di quanto pagato in piu'.
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