Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 giugno 2006
Domanda 21 giugno 2006
Cara Aduc. Sono la titolare di un'azienda di informatica che ha avuto la sventura accettare di usufruire dei servizi proposti dalla ditta tin. it in termini di collegamento ADSL verso internet. Non ho mai sottoscritto e rispedito alcun contratto. Ho avuto sempre seri problemi di collegamento. Ultimamente, dal 10/06, non possiamo piu' lavorare a causa di continue interruzioni sulla linea. Vi lascio immaginare la miriade di telefonate effettuate e l'esasperazione che e' cresciuta di giorno in giorno, fino ad oggi dove riscontriamo la totale assenza di segnale. Ho chiamato il loro call center perche' sto scrivendo lettera raccomandata di disdetta dal servizio, mi e' stato risposto che, comunque, avrei dovuto pagare fino al 07/01/07. Ho telefonato alla Cartasi' dove risulta domiciliato il pagamento del canone e mi hanno risposto che non e' possibile, da parte loro, bloccare alcun pagamento futuro se non a fronte della spedizione, da parte mia, di documentazione che attesti l'effettiva assenza di erogazione del servizio promessomi. Ma, insomma, e' mai possibile che tutto questo meccanismo sia sempre e soltanto a completo svantaggio del consumatore? Non credete ci sia qualcosa che non va? Come possiamo tutelarci da tutto questo? Il danno subito da questo disservizio, maggiorato dall'evidente fatto che essendo un'azienda di informatica, necessitiamo in modo particolare di comunicazioni evolute in termini di velocita' avra' un peso in tutta questa vicenda? Possibile che le autorita' non obblighino queste aziende ad avere un indirizzo di posta elettronica dove poter inviare email che restano come documentazione probante per il consumatore, e non queste caselle di inserimento testo come questa che mi trovo ad utilizzare per colloquiare con voi? Alla pressione dell'invio a noi non rimane nulla. Dovremmo scrivere tutti i giorni lettere raccomandate per attestare disagi che altrimenti risulterebbero verba volant? I contratti se hanno un pagamento mensile dovrebbero avere una scadenza mensile, non possiamo pagare senza avere nulla in cambio. L'assurdo e' che potrei inventarmi una societa' di telecomunicazioni, far sottoscrivere milioni di contratti per i primi mesi, non erogare piu' il servizio per i restanti mesi, obbligare terzi a pagarmi per un servizio non prestato e sparire... Una cosa e' certa, non sottoscrivero' piu' alcun contratto con domiciliazioni bancarie esterne, cosi' forse avro' l'unica arma che comprendono tutti a questo mondo, i soldi. Chiedo, gentilmente, come posso agire per ottenere soddisfazione in merito a quanto sopra esposto. Un saluto.
Lucia, da Roma
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P. S.
Se devo diventare socia saro ben lieta di essere dei vostri.

Risposta ADUC
Invii alla societa' una lettera di messa in mora con raccomandata AR in cui diffida all'esatto adempimento del contratto, facendo tutte le sue contestazioni, e specificando che in caso non provvedano entro il termine da lei indicato il contratto si intendera' risolto di diritto, salvo il risarcimento dei danni cagionati (li quantifichi) clicca qui
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