Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 giugno 2006
Gentilissima Aduc, Le espongo quanto segue: Nel mese di Giugno c.a. acquistavo on-line una memoria per fotocamere da un venditore inglese. Tale memoria e' stata da me pagata euro 54 ed il suo valore in Italia e' di circa euro; 100. Il venditore mi spediva la raccomandata, contenente l'articolo acquistato che in Italia prendeva il n. In data 12/06/2006 trovavo sotto lo zerbino della mia abitazione un involucro trasparente lacerato che conteneva una busta marrone aperta e completamente vuota ed una lettera destinata al Direttore dell'Ufficio Postale di Monserrato (CA). Tale lettera, datata 09/06/2006, proveniente dal Centro Meccanizzazione Postale di Elmas (CA), chiedeva al Direttore di effettuare una consegna cautelativa dell'allegata raccomandata al fine di permettere al destinatario di verificarne il contenuto ed eventualmente rifiutarne la consegna. Tale consegna cautelativa doveva essere effettuata in considerazione del fatto che l'oggetto era stato danneggiato durante il trasporto (in realta' quel "danneggiato" e' da leggersi "aperto"). Il portalettere incaricato della consegna della corrispondenza nella mia zona di residenza, quel giorno commise due gravi errori: 1. tento' di consegnare l'involucro trasparente (lacerato) direttamente al sottoscritto anziche' al Direttore dell'Ufficio Postale di Monserrato, cui era diretto;
2. non trovando nessuno presso la mia abitazione, fece apporre una firma per ricevuta ad una signora a me estranea che in quel momento si trovava all'interno del cortile condominiale. La signora, successivamente, deposito', cio' che le era stato consegnato, sotto lo zerbino della mia abitazione. La persona che ha apposto la firma ed ha accettato l'involucro, senza verificarne, ingenuamente, il contenuto non riveste nessuna delle cariche previste dall'art. 39 del decreto 09/04/2001 pubblicato in G.U. n. 95 del 24/04/2001. Tale decreto accetta e descrive le condizioni generali del servizio postale italiano. Alla luce di tutto cio', non potendo chiedere un rimborso al mittente perche' la raccomandata e' stata comunque accettata, il sottoscritto ha effettuato un reclamo all'ufficio postale chiedendo un risarcimento della somma spesa e persa a causa della irresponsabilita' del portalettere che ha consegnato la raccomandata a persona non autorizzata. NON HO QUINDI CHIESTO UN RIMBORSO PER UN PRODOTTO POSTALE NON RECAPITATO, BENSI' HO CHIESTO UN RISARCIMENTO DANNI PER UN ANOMALIA NEL'ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO PUBBLICO CHE HA CAGIONATO UNA PERDITA MONETARIA AL SOTTOSCRITTO. Le poste prontamente mi rispondono che, trattandosi di raccomandata internazionale, e' il mittente che deve chiedere un rimborso alla Royal Mail (la quale chiedera' un rimborso alle Poste Italiane). Il problema e' che se il mittente interroga il Tracking on line della raccomandata, essa risulta consegnata (e quindi accettata) per cui non potra' mai ottenere rimborso. Nell'eventualita' che egli ci riesca il rimborso verra' dato a lui che non ha perso nulla (infatti la merce e' stata pagata in anticipo con paypal) e non a me che sono l'unico danneggiato da questa situazione. Non ho neanche la possibilita' di iniziare un tentativo di conciliazione in quanto lo stesso non e' previsto per i prodotti provenienti dall'estero (e non e' previsto per un reclamo su una consegna anomala). Ringraziandovi in anticipo per il vostro interessamento Vi porgo Distinti saluti.
Roberto, da Monserrato
2. non trovando nessuno presso la mia abitazione, fece apporre una firma per ricevuta ad una signora a me estranea che in quel momento si trovava all'interno del cortile condominiale. La signora, successivamente, deposito', cio' che le era stato consegnato, sotto lo zerbino della mia abitazione. La persona che ha apposto la firma ed ha accettato l'involucro, senza verificarne, ingenuamente, il contenuto non riveste nessuna delle cariche previste dall'art. 39 del decreto 09/04/2001 pubblicato in G.U. n. 95 del 24/04/2001. Tale decreto accetta e descrive le condizioni generali del servizio postale italiano. Alla luce di tutto cio', non potendo chiedere un rimborso al mittente perche' la raccomandata e' stata comunque accettata, il sottoscritto ha effettuato un reclamo all'ufficio postale chiedendo un risarcimento della somma spesa e persa a causa della irresponsabilita' del portalettere che ha consegnato la raccomandata a persona non autorizzata. NON HO QUINDI CHIESTO UN RIMBORSO PER UN PRODOTTO POSTALE NON RECAPITATO, BENSI' HO CHIESTO UN RISARCIMENTO DANNI PER UN ANOMALIA NEL'ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO PUBBLICO CHE HA CAGIONATO UNA PERDITA MONETARIA AL SOTTOSCRITTO. Le poste prontamente mi rispondono che, trattandosi di raccomandata internazionale, e' il mittente che deve chiedere un rimborso alla Royal Mail (la quale chiedera' un rimborso alle Poste Italiane). Il problema e' che se il mittente interroga il Tracking on line della raccomandata, essa risulta consegnata (e quindi accettata) per cui non potra' mai ottenere rimborso. Nell'eventualita' che egli ci riesca il rimborso verra' dato a lui che non ha perso nulla (infatti la merce e' stata pagata in anticipo con paypal) e non a me che sono l'unico danneggiato da questa situazione. Non ho neanche la possibilita' di iniziare un tentativo di conciliazione in quanto lo stesso non e' previsto per i prodotti provenienti dall'estero (e non e' previsto per un reclamo su una consegna anomala). Ringraziandovi in anticipo per il vostro interessamento Vi porgo Distinti saluti.
Roberto, da Monserrato
Risposta ADUC
Purtroppo, crediamo che se non viene avviata una procedura di rimborso da parte di chi ha spedito il plico, lei possa rifarsi solo nei confronti di chi ha accettato la raccomandata in sua vece, a meno che non dimostra che questa persona e' incapace di intendere e volere e il postino ha abusato di questa condizione.
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