Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 giugno 2006
Domanda 16 giugno 2006
Salve, sono Antonio. Sono un lettore di Quattroruote (non riperdo nemmeno un numero), nella speranza che mi diate un aiuto Vi racconto il mio problema che non riesco risolvere. A settembre del 2004 ho acquistato un' OPEL Corsa 1.7 DTI usata con 29.000Km, immatricolata nel 2001. Appena acquistata ho fatto presente al venditore che avevo difficolta' nell'inserimento delle marce, il rivenditore mi ha risposto che si doveva informare; la stessa domanda l'o fatta telefonicamente al concessionario OPEL di Benevento. Sia il rivenditore che il concessionario non mi hanno dato risposta. In occasione del tagliando eseguito a gennaio 2006 presso l'officina autorizzata OPEL di Benevento rifaccio presente il problema che ho quando si innestano le marce, mi viene detto che c'e' un meccanismo difettoso che va sostituito, ma non si sa se e' riconosciuto come difetto di fabbrica oppure no. Visto il costo del componente nuovo, circa 200,00€ non lo faccio sostituire in attesa di sapere se e' stato riconosciuto come difetto di fabbrica. Nota: per curiosita' ho visto il nuovo componente, subito noto che e' modificato rispetto a quello installato di serie, in modo da evitare che si ripeta il problema. Il 2 giugno 2006 all'improvviso mentre stavo viaggiando non era piu' possibile inserire nessuna marcia in quanto la leva del cambio andava a vuoto (l'autovettura aveva 40.000Km). Aprendo il cofano ho potuto constatare che una leva del componente che seleziona le marce era uscita dalla sua sede. Sia la leva in oggetto che il sistema di aggancio alle altre leve e' di materiale plastico, inoltre l'aggancio avviene attraverso un semplice innesto di materiale plastico. In quel momento ho capito perche' il nuovo meccanismo e' stato modificato in modo da non permettere lo sgancio improvviso. Mi chiedo, se questo problema si fosse verificato in autostrada a 130km orari cosa sarebbe successo? Il 5 giugno 2006 contatto l'officina autorizzata OPEL di Benevento, gli descrivo il problema e gli mando un fax del libretto di circolazione. Il 9 giugno 2006 mi chiama l'officina autorizzata OPEL di Benevento e mi dice che il componente non puo' essere riconosciuto difettoso. Inoltre mi dice che in passato questo componente veniva sostituito se il numero di telaio rientrava in una lista. Adesso non e' possibile perche' e' passato molto tempo. Il 9 giugno mando un fax al call center OPEL Italia (800 701107) dove gli descrivo dettagliatamente il problema. Il 14 giugno mi chiama la Sig. Riva del call center OPEL Italia e mi dice che e' passato molto tempo e non riesce a risalire a nessun elemento relativo ai richiami o difetti riscontrati su questo modello. A questo punto gli chiedo se fosse possibile parlare con l'Ispettore di zona ma mi risponde che l'ispettore non puo' avere contatti con i clienti. Dal 2 giugno ad oggi ho l'auto ferma in garage che non posso utilizzare, e non capisco perche' devo comperare il nuovo meccanismo che l'OPEL ha appositamente modificato per evitare che si ripeti il problema. Se l'OPEL ritiene che il meccanismo non e' difettoso perche' l'a modificato in modo da non permettere che si ripeti il problema? Chiedo a Quattroruote di aiutarmi a risolvere questo problema. Nell'attesa di un sollecito riscontro distinti saluti.
Antonio, da Cusano

Risposta ADUC
A parte il fatto che non siamo Quattroruote ma l'associazione Aduc, visto che si e' rivolto al nostro servizio di consulenza le diamo un consiglio. L'acquisto di auto usata non e' garantito come quello di un'auto nuova, anzi e' tipicamente rischioso da questo punto di vista, perche' di solito i mezzi sono "datati" e non possono godere piu' delle coperture previste dai produttori (e la garanzia di legge, ulteriormente, si limita a coprire il mezzo per un anno dalla vendita). Se, come crediamo, la garanzia del produttore e' scaduta e non ne sono state rilasciate ulteriori da parte del venditore, non le rimarrebbe che far causa allo stesso contestando il danno conseguente alla presenza del vizio. In questo caso sarebbe ancora nei tempi (il diritto si prescrive in dieci anni dalla messa in commercio del bene), ma l'azione -complessa e costosa- avrebbe comunque molti rischi. Il fatto che a suo tempo la casa produttrice abbia riconosciuto determinati vizi di produzione sul quel modello non significa automaticamente che lei possa usufruire di una sostituzione o di una riparazione gratuita. Il riconoscimento, infatti, deve riguardare il SUO CASO, e l'onere della prova e' a suo carico. L'importo del contendere, inoltre, difficilmente le fara' evitare il consulto di un avvocato. Il primo passo, in ogni caso, sarebbe la messa in mora: clicca qui
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