Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 giugno 2006
Domanda 16 giugno 2006
Cara Aduc, desidererei avere dei riferimenti per la mia difesa riguardo ad una tassazione acqua. Sono proprietaria di un terreno che e' compreso nella mappa del Consorzio di bonifica locale. Sino all'anno 2000 ho sempre pagato i bollettini riferiti al canone irriguo; nel 2000 pero' mi sono insospettita perche' l'importo e' aumentato di molto arrivando a superare i 200 euro annui. E' pur vero che in tale anno sono stati fatti dei lavori di interramento del canale e di conseguenza e' vero che per accedere al servizio e' necessario andare al Consorzio e prenotare l'irrigazione, dopo aver acquistato dal Consorzio stesso le tubature per accedere all'acqua. Dal momento che io non utilizzo tale acqua, ho contestato subito l'esoso canone, scoprendo peraltro che l'importo da me dovuto, era in parte canone fisso ed in parte consumo irriguo stimato in funzione della metratura del terreno. Ho ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, ritenendo illegittima la richiesta di un onere per consumo d'acqua, qualora io non ne utilizzo e mai ne utilizzero' e soprattutto ritenendo che il Consorzio sia in grado di appurare quanto da me affermato viste le procedure per accedervi. Io fino ad ora non ho pagato tali bollette, rimanendo favorevole alla partecipazione della tassazione fissa (negli avvisi non e' specificato quanto e' fisso e quanto e' di consumo). Desidererei percio' avere dei riferimenti giuridici per difendermi davanti alla Commissione Tributaria Provinciale (secondo me non e' possibile pagare per consumi che non si fanno e che possono essere controllati). Grazie.
Maria, da Stranzano

Risposta ADUC
Non esistono casi generali al riguardo, i riferimenti sono relativi a norme (o delibere) locali, delle quali va -nel caso- valutata la corretta applicazione. Dovra' rivolgersi, presumiamo, in Regione (o cercare informazioni sul sito ufficiale: clicca qui) oppure facendo ricerche riguardo lo specifico Consorzio.
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