Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 giugno 2006
Domanda 15 giugno 2006
Da circa 5 anni sto cercando di chiudere un conto che mi dicono sempre va bene ma poi nei fatti rimane aperto ed ora dopo che la Banca Dell'Umbria e' diventata UNICREDIT Banca mi trovo con un conto che non volevo ed il recupero crediti alle calcagna. Secondo un accordo di 12 mesi fa con l'attuale direttore Dott. Scelba mi fu chiesto di versare sul conto stesso 200 euro a titolo di rimborso spese che io riconoscevo alla banca ed i restanti 500 (solo interessi che non avrebbero dovuto esistere) sarebbero stati abbonati ed il conto chiuso... fatta operazione ora il recupero crediti chiede i soldi... considerando che io non ho mai firmato la liberatoria sulla privacy alla banca, posso accusare il direttore e l'amministratore delegato di raggiro, truffa, tortura psicologica e violazione della privacy???? Grazie.
Giancarlo, da Roma

Risposta ADUC
Dubitiamo che non abbia firmato liberatorie che autorizzino la banca a procedere con l'ausilio di societa' esterne al recupero di un credito. Nel merito della faccenda contano le carte, raccomandate a/r spedite da lei, lettere ricevute e contratti. In base a questo potrebbe contestare le pretese della banca. Il primo passo e' quello della messa in mora clicca qui in cui intima una liberatoria alla banca che rimane la sua controparte, nel caso la societa' di recupero non abbia inviato solleciti per raccomandta a/r.
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