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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 giugno 2006
Domanda 13 giugno 2006
Questo e' il Paese dei Santi, dei Poeti, dei Navigatori, ma anche degli esperti, dei tuttologi, dei consiglieri, dei consulenti, dei professori... Qualche tempo fa si diceva che in Italia c'erano piu' ammiragli che navi da comandare, ma, oggi, la categoria piu' inflazionata e' proprio quella dei professori, sapienti, sentenziosi, ieri rivoluzionari oggi conservatori, invasivi, onnipresenti bocche della verita' incontestabile, esperti spadaccini verbali, abili ricamatori di concetti astrusi, burocratici creatori delle complicazioni degli affari semplici, alluvionali parolai che nessuno, finora, ha mai visto alla prova dei fatti reali, quando arrivano le crisi vere, le difficolta' si ingigantiscono, ed i problemi richiedono soluzioni immediate e decisive, e non elaborazioni teoriche fine a se stesse che portano l'osservatore dei fenomeni e l'attore dei fatti in mondi fantasiosi e inesistenti, fuori dalla rotta del buon senso. in compenso abbiamo pochi studenti, nel Belpaese, studenti intesi come nuove (e anche vecchie) generazioni desiderose di apprendere, di sperimentare, di imparare dai propri errori, di progredire, di evolvere, e di darsi come scopo la costruzione nella realta' reale del migliore dei mondi possibili per quello che sia il nostro stadio intermedio di evoluzione dall'uomo delle caverne all'uomo tecnologico odierno e fino ad un essere ancora impredicibile, ma diverso e ancora piu' moderno, che verra', forse, dopo di noi. Dotti e sapienti discettano sui media riguardo allo stato politico-economico del pianeta, vivendo liberi e benestanti in questo primo mondo frutto della fine della guerra fredda e globalizzato dall'ideologia anglo-americana, la stessa che pose fine alle dittature che regnavano in Europa delle quale forse i dotti di oggi sarebbero stati i sacerdoti intellettuali officianti di ieri, con il debole per i regimi autocratici che abbiano il colore politico che a loro piace, sempre finche' sono vittime di quei regimi gli altri e non loro che, ritenendosi colti rispetto alla plebe ignorante perche' hanno letto qualche libro in piu' - o in meno - e si sono autopromossi e premiati tra di loro, si sentono in diritto di essere salvati, protetti, incensati dal potere che incensano, a patto di di avere sempre in tasca, oltre alla verita' assoluta, un valido lasciapassare in bianco buono per tutti i regimi. Erano gli stessi che negli anni '60-'70 -io li ricordo bene, allora, anche se ero un ragazzino- stavano nelle piazze vestiti di eskimi stracciati, con il pugno chiuso e i capelli e le barbe lunghe, scapigliati dell'ultima ora della moda politica conformista, tra l'altro di un pessimo look, e ripetevano all'infinito le stesse idee uguali per tutti, formando i loro ristretti circoli viziosi del popolo, apparendo poveri anche se erano figli della buona borghesia ricca, e pubblicizzando come desiderabili e perfetti quei regimi dittatoriali sovietici e cinesi ai cui rigori, come al solito, erano sempre sottoposte altre persone sconosciute, e non mai loro. Sono gli stessi che oggi attaccano facilmente le nostre sia pure imperfette istituzioni o la chiesa perche' il rischio che corrono dall'espressione della libera parola e' zero, ma non avrebbero mai il coraggio di pernacchiare allo stesso modo i regimi islamici, anch'essi antiquati ed ecclesiali, perche' la' si rischierebbe la vita, mentre nei terribili stati democratici nostrani si puo' anche vincere il Premio Nobel. Comunque, anche in quei lontani e vicini anni '70 e '80, ancora una volta ci salvo' proprio la NATO e la regìa politico - strategica americana. In alternativa, probabilmente l'intera Europa sarebbe poco a poco finita sotto l'orbita dell'U.R.S.S. con tutte le conseguenze del caso. E adesso? A chi ispirarsi intellettualmente per nuove contestazioni anticapitalistiche, ma vivendo agiatamente alla periferia del Capitale, se Russia e Cina stanno abbracciando a piene mani la libera economia di mercato, anche se alla loro maniera autocratica e dove trovare un nuovo buon esempio terzomondista da riproporre come culto ancestrale del Buon Mito dell'Arretratezza? Magari l'ormai logora tiranni grave a di Fidel, che ha fatto il suo tempo ormai volgente al termine, oppure, che cosa di meglio del piccolo e terribile mondo antico degli integralisti islamici? L'importante e' essere contro l'America, ma vivendo tuttavia nella parte del mondo assicurata e difesa dagli Stati Uniti, i quali saranno certo perfettibili, faranno sicuramente i loro interessi, saranno egoisti, probabilmente come tutti gli organismi dotati del vecchio codice genetico fatto cosi' da Mamma Natura, ma per questo pensano anche, indirettamente al nostro vantaggio diretto, e a difendere la liberta' del mondo, loro si', la cui liberta' e' stata attaccata davanti al pianeta quasi globalizzato con gli attentati vili dell'11 settembre. Loro appaiono come un'unica nazione che parla con voce chiara, e dice al mondo quello che intende fare, e alle cui parole date per convincimento e per indicazione, seguono, ove la diplomazia sia insufficiente, fatti veri, azioni pratiche, capacita' e volonta' di agire e reagire. Dove serve la diplomazia si fa diplomazia, dove e' inevitabile usare la forza, si usa la forza. Quali altri stati del mondo hanno chiaramente definito quali, come sono ora e come saranno domani i loro rapporti con le dittature ancora proliferanti in varie zone della terra, qualunque bandiera abbiano, e che restano una minaccia per la Liberta' e la Democrazia sull'intero pianeta? Come intendono rapportarsi i nostri dotti sagaci e sapienti intellettuali con le dittature del mondo? Le considereranno folcroristiche manifestazioni endemiche di satrapi cui si strizza l'occhio, da visitare nei viaggi pagati dai contribuenti e guardate superficialmente, con noncuranza e superiorita' come si fa agli stands di una fiera dell'orrido, laddove la liberta' in gabbia e' sempre e comunque quella di altri? Si fa una doverosa visita di cortesia ospiti del dittatore e gli si stringe la mano dopo un lauto pranzo pagato con il sangue degli schiavi medioevali del terzo millennio? O gli si dice solo una parolina sui diritti umani, con tutti i garbi possibili per non urtare la sua suscettibilita' di tiranno, quindi si riparte con vaghe promesse in modo che tutto rimanga esattamente come prima?
Francesco, cittadino europeo

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