Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 gennaio 2001
Subject: TARIFFE AEREE
Sono un pendolare, per lavoro, poiché insegno all'Università di Cagliari ma risiedo a Roma, e sono quindi molto sensibile ai problemi relativi alle tariffe aeree. Vorrei quindi sottoporvi alcuni comportamenti delle compagnie aeree che trovo scorretti nei confronti dei clienti.
1) In seguito agli aumenti del petrolio entrambe le compagnie che effettuano servizio tra Roma e Cagliari (Volare Airlines e Alitalia) hanno aumentato le tariffe. Io ravviso in questo ben 3 scorrettezze:
- gli aumenti sono stessa somma per le 2 compagnie;
- l'aumento è spropositato rispetto al maggior costo dovuto al carburante: 24.000 a tratta, cioè 48.000 su una tariffa di A/R che costa poco più di 200.000 (Ci sono differenze di tariffe irrisorie tra le due compagnie);
- infine, ora che il petrolio è sceso, questo aumento non è stato revocato né tutto né in parte.
2) Tutte le compagnie offrono tariffe scontate a chi acquista il biglietto con un certo anticipo, queste tariffe sono pubbicizzate ovunque, in effetti i posti a queste tariffe sono contingentati, e spesso sono quindi quasi impossibili da ottenere, d'altra parte ai clienti non è permesso sapere QUANTI posti sono previsti ad una data tariffa. Io credo che un comportamento trasparente e corretto da parte delle compagnie imporrebbe di permettere ai clienti di conoscere il numero di posti disponibili alle diverse tariffe, altrimenti potrebbe trattarsi di veri e propri specchietti per allodole ai quali non corrisponde nessuna possibilità effettiva di accedere alle tariffe più scontate.
Sono un pendolare, per lavoro, poiché insegno all'Università di Cagliari ma risiedo a Roma, e sono quindi molto sensibile ai problemi relativi alle tariffe aeree. Vorrei quindi sottoporvi alcuni comportamenti delle compagnie aeree che trovo scorretti nei confronti dei clienti.
1) In seguito agli aumenti del petrolio entrambe le compagnie che effettuano servizio tra Roma e Cagliari (Volare Airlines e Alitalia) hanno aumentato le tariffe. Io ravviso in questo ben 3 scorrettezze:
- gli aumenti sono stessa somma per le 2 compagnie;
- l'aumento è spropositato rispetto al maggior costo dovuto al carburante: 24.000 a tratta, cioè 48.000 su una tariffa di A/R che costa poco più di 200.000 (Ci sono differenze di tariffe irrisorie tra le due compagnie);
- infine, ora che il petrolio è sceso, questo aumento non è stato revocato né tutto né in parte.
2) Tutte le compagnie offrono tariffe scontate a chi acquista il biglietto con un certo anticipo, queste tariffe sono pubbicizzate ovunque, in effetti i posti a queste tariffe sono contingentati, e spesso sono quindi quasi impossibili da ottenere, d'altra parte ai clienti non è permesso sapere QUANTI posti sono previsti ad una data tariffa. Io credo che un comportamento trasparente e corretto da parte delle compagnie imporrebbe di permettere ai clienti di conoscere il numero di posti disponibili alle diverse tariffe, altrimenti potrebbe trattarsi di veri e propri specchietti per allodole ai quali non corrisponde nessuna possibilità effettiva di accedere alle tariffe più scontate.
Risposta ADUC
nel ringraziarla per la segnalazione, la informiamo che l'Antitrust, sulla questione del "sovrapprezzo carburante" ha gia' aperto un'indagine sull'argomento, ipotizzando la possibilita' di un accordo di cartello.
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