Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 giugno 2006
Cara Aduc, sono in locazione da ben 12 anni con un continuo tira e molla col proprietario di casa che un giorno vuole vendermi l'immobile e il giorno dopo ci ripensa. In febbraio mi ha scritto una lettera nella quale mi informava di aver messo in vendita l'immobile per XXX.000,00 euro e che non mi avrebbe piu' rinnovato il contratto. Dopo alcune trattative ci siamo accordati per XXX.000,00 euro -tra l'altro il prezzo e' stato proposto da lui-, ci siamo stretti la mano con l'impegno reciproco di rivederci dopo un paio di giorni per la stipula del compromesso con relativa caparra e stipula definitiva con saldo entro 1/2 mesi max. Non si e' fatto piu' sentire, gli ho inviato il compromesso gia' redatto per farglielo leggere prima della firma, ho attivato il mio notaio per gli adempimenti di rito e .... visto che il silenzio del "tizio" continuava l'ho cercato per chiedere spiegazioni e mi sono sentito accampare delle scuse bizzarre, mi ha comunque confermato che la vendita ci sarebbe stata ma dovevo aspettare. Nuova attesa, nuovo silenzio .... insomma, per non farla lunga, dopo varie mie insistenze mi confessa di non voler piu' vendere. Gli chiedo allora il rinnovo del contratto ed ancora una promessa non mantenuta (il contratto mi scade a giorni). Ieri l'ho nuovamente incontrato, mi ha avvisato che il contratto mi sara' rinnovato ma vuole un aumento di affitto, altrimenti entro 1 anno vuole l'appartamento libero (siamo in 4, io, mia moglie e due figlie) per poterlo fittare alle sue condizioni (e' il solito problema degli appartamenti fittati agli studente che pare fruttino una fortuna - ma una famiglia dove deve andare a campare????). Malauguratamente non ho in mano alcun compromesso se non la promessa verbale del "tizio" e di suo figlio (due persone piu' che maggiorenni, tra l'altro il figlio e' sposato con un avvocato!!). Come devo comportarmi? sono tutelato da qualche legge o devo cominciare a fare i bagagli e subire questo comportamento veramente subdolo?
Caterina, da Rende
Caterina, da Rende
Risposta ADUC
Al di la' dei comportamenti, quello che conta e' la legge: il contratto di locazione, una volta trascorso il termine concordato o di legge (quattro anni piu' altri quattro), si rinnova solo per mutuo consenso e alle nuove condizioni da concordare col proprietario. A meno che lo stesso non intenda vendere l'immobile (e allora lei avrebbe il diritto di prelazione), il proprietario non e' obbligato a rinnovare il contratto alle condizioni precedenti.
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