Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 giugno 2006
Gentile ADUC, scrivo a nome del Sig. Romeo, residente in San Martino in Gattara (RA), intestatario dell'utenza telefonica al num.: xxxxx, come da regolare contratto stipulato con la Telecom stessa.
Come amica di famiglia io, Claudia mi sono occupata del caso del Sig. xxxxx.
Dopo una serie di iniziative che non hanno prodotto nessun risultato penso che l'unico metodo per spronare l'intervento della Telecom consista nel rendere pubblica la grave situazione della quale l'azienda si e' immelmata sapendo che ogni ulteriore iniziativa legale comporterebbe una grave perdita di tempo e denaro ad una persona con gia' pesanti difficolta'.
La linea telefonica dell'abitazione del signor xxxx in tre anni si e' molteplici volte interrotta ed e' rimasta inattiva per circa quattro giorni consecutivi prima di essere ripristinata, in via provvisoria, dai tecnici che intervenivano con ritardo alla richiesta di assistenza inoltrata al 187 (numero di servizio assistenza) o non intervenivano affatto fino ad ulteriore richiesta. Considerate che quando piove il telefono non funziona MAI.
Dopo l'ennesimo guasto e vista la disperazione del signor xxx che non riceveva dal numero di assistenza clienti 187 nessuna informazione in merito ad una soluzione definitiva del problema ho effettuato un sopralluogo. Ho dovuto constatare che cio' che sembrava assurdo e vergognoso raccontato dal signor xxx corrispondeva a realta': tale linea telefonica presenta ben sette giunture di caratteristiche prestazionali dubbie in 300 mt di cavo, che in certi punti e' posizionato su alberi e non sugli appositi pali, ed addirittura si abbassa in certe campate fino a lambire il suolo a lato della sede stradale. In parole povere il cavo telecom e' stato ANNODATO, arrotolato SU RAMI e TOCCA terra per una buona lunghezza, soggetto ad ogni tipo di danno fisico. I nodi sono stati fatti dal Sig. xxx stesso come meglio poteva.
La gia' grave situazione e mancanza di erogazione di un servizio regolarmente pagato (e bene visto l'importo del canone!) si appesantisce ulteriormente se si considera che ha cagionato notevoli disagi al signor xxx che per piu' di una volta si e' trovato in una situazione di completo isolamento, a maggior ragione se si tiene presente che si tratta di persona anziana, sottoposta a chemioterapia, e che l'abitazione piu' vicina si trova a 500 metri. Inoltre e' fondamentale notare che nemmeno il telefono cellulare funziona vista la scarsa o inesistente copertura di rete della zona. Grazie alla collaborazione dei vicini di casa il signor Romeo ha ottenuto soccorso quando necessario ma ritengo assurdo e inconcepibile, nonche' notevolmente offensivo che la negligenza di una azienda possa cosi' condizionare la vita di un privato cittadino che per di piu' ha SEMPRE PAGATO REGOLARMENTE IL CANONE. Stanno ledendo i diritti umani di quest'uomo.
I contatti avuti con la Telecom da parte dell'Avvocato del signor xxx, che lavora gratuitamente essendo una mia amica, sono riassunti di seguito:.
- lettera racc. a. r. 14.03.2005 TelecomItalia P. zza Costituzione, 2 Bologna da parte dell'Avvocato del sig. xxx nella quale si spiegava la situazione e si chiedeva intervento; - fax 12 aprile 2005 al n. 803308187 sempre dallo Studio Legale con lo stesso contenuto della raccomandata precedente; - lettera racc. a. r. 14 aprile 2005 TelecomItalia Via Romania, Rimini, da parte dello Studio Legale con lo stesso contenuto delle comunicazioni precedenti; -risposta Telecom del 13 aprile 2005 inviata all'avvocato del signor xxxx e per conoscenza al signor xxxx stesso dove l'azienda si impegna a risolvere definitivamente il problema, cosa tutt'oggi non ancora avvenuta!
-fax del 06.09.2005 al n. 803308187 da parte dell'avvocato, senza nessuna risposta ad oggi.
-In questo momento: 27 Settembre 05, ore 12:20 il signor xxxx attende l'intervento dell'assistenza tecnica promessogli per venerdi' 23 Settembre perche' la LINEA NON FUNZIONA.
C'e' da dire che ad Ottobre e' arrivato il rimborso di ben 54, 63€ per "i disagi arrecati".
L'anno scorso, a Novembre, ho chiamato il numero 0712844707 per le linee pericolanti e il gentile Sig. Giovanelli mi ha detto, tra i denti, che i lavori sono stati appaltati ad un certo Sig. Di Vaio, della ditta ICOT e che avrebbe sollecitato l'intervento.
Ad oggi non e' stato fatto nulla, il 30 Maggio 06 ho chiamato il numero verde 800415042 per le linee pericolanti, un tale Claudio ha inoltrato una mail di sollecito a non so chi e mi ha detto di aspettare una settimana. Oggi ho richiamato ma per la zona di Brisighella E' SEMPRE OCCUPATO da una settimana. Ho selezionato il prefisso di Bologna dove un operatore gentile mi ha detto di aver fatto un sollecito chiedendo a chi si occupa di Brisighella di contattarmi.
La barzelletta vera e' che, pensando che il problema fosse il suo apparecchio telefonico il Sig. xxxxx si e' recato in un punto telecom ed invece di tirare una bomba come avrebbe dovuto ha acquistato un telefono ALADINO. E' da notare come una competente commessa sia riuscita a propinare un apparecchio costoso e complicato ad una persona che riesce a malapena a scrivere e anziana.. Fatto sta che insieme ad Aladino la telecom ha venduto ad una societa' esterna i dati del Sig. Romeo che si e' visto attivare sulla linea un sacco di servizi inutili, tipo suonerie o cose del genere. Questi servizi ora glieli ho disattivati io ma ha comunque speso 40 € fin'ora.
Vi chiedo se potete di fare qualcosa perche' questo signore ha fiducia in me ma io non so piu' cosa fare.
Grazie.
Claudia, da Brisighella RA
Come amica di famiglia io, Claudia mi sono occupata del caso del Sig. xxxxx.
Dopo una serie di iniziative che non hanno prodotto nessun risultato penso che l'unico metodo per spronare l'intervento della Telecom consista nel rendere pubblica la grave situazione della quale l'azienda si e' immelmata sapendo che ogni ulteriore iniziativa legale comporterebbe una grave perdita di tempo e denaro ad una persona con gia' pesanti difficolta'.
La linea telefonica dell'abitazione del signor xxxx in tre anni si e' molteplici volte interrotta ed e' rimasta inattiva per circa quattro giorni consecutivi prima di essere ripristinata, in via provvisoria, dai tecnici che intervenivano con ritardo alla richiesta di assistenza inoltrata al 187 (numero di servizio assistenza) o non intervenivano affatto fino ad ulteriore richiesta. Considerate che quando piove il telefono non funziona MAI.
Dopo l'ennesimo guasto e vista la disperazione del signor xxx che non riceveva dal numero di assistenza clienti 187 nessuna informazione in merito ad una soluzione definitiva del problema ho effettuato un sopralluogo. Ho dovuto constatare che cio' che sembrava assurdo e vergognoso raccontato dal signor xxx corrispondeva a realta': tale linea telefonica presenta ben sette giunture di caratteristiche prestazionali dubbie in 300 mt di cavo, che in certi punti e' posizionato su alberi e non sugli appositi pali, ed addirittura si abbassa in certe campate fino a lambire il suolo a lato della sede stradale. In parole povere il cavo telecom e' stato ANNODATO, arrotolato SU RAMI e TOCCA terra per una buona lunghezza, soggetto ad ogni tipo di danno fisico. I nodi sono stati fatti dal Sig. xxx stesso come meglio poteva.
La gia' grave situazione e mancanza di erogazione di un servizio regolarmente pagato (e bene visto l'importo del canone!) si appesantisce ulteriormente se si considera che ha cagionato notevoli disagi al signor xxx che per piu' di una volta si e' trovato in una situazione di completo isolamento, a maggior ragione se si tiene presente che si tratta di persona anziana, sottoposta a chemioterapia, e che l'abitazione piu' vicina si trova a 500 metri. Inoltre e' fondamentale notare che nemmeno il telefono cellulare funziona vista la scarsa o inesistente copertura di rete della zona. Grazie alla collaborazione dei vicini di casa il signor Romeo ha ottenuto soccorso quando necessario ma ritengo assurdo e inconcepibile, nonche' notevolmente offensivo che la negligenza di una azienda possa cosi' condizionare la vita di un privato cittadino che per di piu' ha SEMPRE PAGATO REGOLARMENTE IL CANONE. Stanno ledendo i diritti umani di quest'uomo.
I contatti avuti con la Telecom da parte dell'Avvocato del signor xxx, che lavora gratuitamente essendo una mia amica, sono riassunti di seguito:.
- lettera racc. a. r. 14.03.2005 TelecomItalia P. zza Costituzione, 2 Bologna da parte dell'Avvocato del sig. xxx nella quale si spiegava la situazione e si chiedeva intervento; - fax 12 aprile 2005 al n. 803308187 sempre dallo Studio Legale con lo stesso contenuto della raccomandata precedente; - lettera racc. a. r. 14 aprile 2005 TelecomItalia Via Romania, Rimini, da parte dello Studio Legale con lo stesso contenuto delle comunicazioni precedenti; -risposta Telecom del 13 aprile 2005 inviata all'avvocato del signor xxxx e per conoscenza al signor xxxx stesso dove l'azienda si impegna a risolvere definitivamente il problema, cosa tutt'oggi non ancora avvenuta!
-fax del 06.09.2005 al n. 803308187 da parte dell'avvocato, senza nessuna risposta ad oggi.
-In questo momento: 27 Settembre 05, ore 12:20 il signor xxxx attende l'intervento dell'assistenza tecnica promessogli per venerdi' 23 Settembre perche' la LINEA NON FUNZIONA.
C'e' da dire che ad Ottobre e' arrivato il rimborso di ben 54, 63€ per "i disagi arrecati".
L'anno scorso, a Novembre, ho chiamato il numero 0712844707 per le linee pericolanti e il gentile Sig. Giovanelli mi ha detto, tra i denti, che i lavori sono stati appaltati ad un certo Sig. Di Vaio, della ditta ICOT e che avrebbe sollecitato l'intervento.
Ad oggi non e' stato fatto nulla, il 30 Maggio 06 ho chiamato il numero verde 800415042 per le linee pericolanti, un tale Claudio ha inoltrato una mail di sollecito a non so chi e mi ha detto di aspettare una settimana. Oggi ho richiamato ma per la zona di Brisighella E' SEMPRE OCCUPATO da una settimana. Ho selezionato il prefisso di Bologna dove un operatore gentile mi ha detto di aver fatto un sollecito chiedendo a chi si occupa di Brisighella di contattarmi.
La barzelletta vera e' che, pensando che il problema fosse il suo apparecchio telefonico il Sig. xxxxx si e' recato in un punto telecom ed invece di tirare una bomba come avrebbe dovuto ha acquistato un telefono ALADINO. E' da notare come una competente commessa sia riuscita a propinare un apparecchio costoso e complicato ad una persona che riesce a malapena a scrivere e anziana.. Fatto sta che insieme ad Aladino la telecom ha venduto ad una societa' esterna i dati del Sig. Romeo che si e' visto attivare sulla linea un sacco di servizi inutili, tipo suonerie o cose del genere. Questi servizi ora glieli ho disattivati io ma ha comunque speso 40 € fin'ora.
Vi chiedo se potete di fare qualcosa perche' questo signore ha fiducia in me ma io non so piu' cosa fare.
Grazie.
Claudia, da Brisighella RA
Risposta ADUC
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