Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 giugno 2006
AIUTO!!!!!!
Spettabile associazione Vi scrivo nel tentativo disperato di trovare qualcuno che possa aiutarmi.
Riassumo brevemente cio' che mi e' accaduto e perche' chiedo aiuto.
Da qualche anno sono volontario nei Vigili del Fuoco e il 1° Novembre 2004 ero impegnato in un intervento con la mia squadra. Dovendo favorire la manovra della nostra autopompa avevamo fermato il traffico, gli automobilisti sulla corsia di destra della carreggiata si sono fermati, alcuni altri dal fondo della colonna formatasi, hanno iniziato ad immettersi nella corsia di sinistra (la strada era a due corsie nella direzione di marcia verso di me ma divise da linea continua).
Questi ultimi in corsia di sorpasso una volta accorti del traffico fermo per la nostra manovra hanno iniziato a frenare bruscamente, tra essi vi era un motociclista che in seguito alla frenata dell'auto che c'era davanti a lui e' rovinato a terra. La sua moto strisciando sull'asfalto ha prima colpito un'auto in sosta e poi continuando a carambolare e ha investito in pieno anche me che sostavo a lato della carreggiata.
Fortunatamente avendo i dispositivi di protezione dei vigili del fuoco indossati e il casco in testa ho riportato solo varie ecchimosi e una bella contusione al ginocchio che mi ha portato ben due mesi di forzata inattivita'.
Per chiedere il risarcimento danni all'assicurazione del motociclista, su consiglio di conoscenti mi sono rivolto ad una giovane avvocatessa, io prima di affidarle il caso ho specificato che non avendo disponibilita' economiche non potevo far fronte ad un pagamento delle spese legali specie se si fosse prospettato di dover fare causa alla controparte, lei una volta visionati i verbali e le varie documentazioni mi ha assicurato che avrebbe risolto la faccenda in breve tempo garantendomi un adeguato risarcimento per quanto mi era accaduto senza ricorrere ad una causa vista la chiara situazione dei fatti, in tal caso avrebbe richiesto la parcella all'assicurazione della controparte, dopo questo accordo le ho affidato il caso.
Purtroppo pero' le cose non sono andate come ci si immaginava, probabilmente la poca esperienza in merito a casi simili del mio giovane avvocato e' stata causa di un tergiversare per mesi da parte della compagnia assicuratrice per non pagare il dovuto.
L'avvocato stesso dopo che ho chiesto perche' la cosa non si stava risolvendo nonostante i giorni si susseguissero, si e' giustificata inizialmente dicendomi che l'assicurazione del motociclista non intendeva pagare in quanto si dicevano non responsabili perche' il motociclista era caduto a causa di un veicolo non identificato che aveva frenato davanti a lui, dovevamo pertanto chiedere i danni al fondo vittime della strada.. Fondo vittime della strada???? Ma io sono stato colpito da una moto e ben identificata!!!!
Ho fatto presente all'avvocato che ritenevo la cosa assolutamente irrazionale; se invece di essere investito da una moto che carambolava sull'asfalto mi fossi trovato a passeggiare in una via e un colpo di vento avesse fatto cadere una moto schiacciandomi un piede, cosa dovevo fare? Chiedere i danni al vento???
Comunque e' passato ancora un po' di tempo e non vedendomi contattato sono tornato di nuovo a parlare con l' avvocato chiedendo spiegazioni.
Solo dopo aver manifestato educatamente ma con fermezza il mio disappunto e aver richiesto un riscontro serio pena la revoca del mandato che gli avevo affidato piu' di un anno prima mi sono sentito comunicare che finalmente l'assicurazione era disposta a versare un acconto pari al 50% del risarcimento pattuito dopo la visione dei rapporti dei medici legali, il rimanente 50% dovevamo chiederlo al fondo vittime della strada, solo a quel punto se l'ente non avesse accettato, l'assicurazione avrebbe liquidato la parte rimanente.
Piuttosto che nulla ho accordato al mio avvocato che si procedesse in tal modo. Verso fine Marzo la dottoressa in questione mi ha garantito che entro 15 giorni la prima parte di liquidazione del danno sarebbe stata versata dalla societa' assicurativa.
Ad oggi non ho ricevuto nulla e ora il mio avvocato (telefonicamente perche' tempo per parlarmi di persona non ne ha.) mi ha risposto molto vagamente dicendomi che "ci sono problemi".
Non avendo risposte esaurienti mi sono proposto di parlare personalmente con la societa' assicuratrice del motociclo, l'avvocato mi ha risposto seccata sottolineando che io non posso assolutamente neanche richiedere informazioni perche' quello e' compito suo. Io capisco che possano esserci problemi ma chiedo solo di sapere come stanno le cose, non mi sembra una richiesta insensata.
Ora pero' sono disperato, il mio avvocato non mi da spiegazioni e quando lo fa, poverina, sembra non avere per niente le idee chiare, io non posso rivolgermi direttamente all'assicurazione per sapere perche' non liquidano, la mia paura e' che la societa' assicuratrice giochi sulla probabile inesperienza della mia giovane avvocatessa e stia tentando di rimandare il pagamento sino al momento di potersi avvalere della prescrizione del fatto o qualcosa di simile.
Io non so veramente piu' a chi chiedere aiuto, ho paura che rivolgendomi ad un altro avvocato piu' esperto del mio mi ritrovi poi a dovermi veder richiedere e pagare anche una parcella del mio avvocato attuale anche se non e' riuscito ad ottenere nulla, probabilmente anche se inizialmente mi era stato detto che non avrei dovuto supportare grosse spese legali sono sicuro che solo per il fatto di revocarle il mandato si indispettirebbe a tal punto di farmela pagare sottilmente.
In piu' vivo serie difficolta' economiche che non mi permetterebbero tra l'altro di pagare altri professionisti del settore.
L'unica strada che vedo sarebbe quella comunque di revocare il mandato al mio avvocato e seguire la cosa personalmente, ma posso farlo??? Posso far valere i miei diritti documentandomi e agendo personalmente o devo necessariamente avere una tutela legale che probabilmente non mi potrei permettere?
L'unico aiuto che chiedo e' un consiglio in merito, sono davvero disperato e non mi sento tutelato dal mio avvocato (probabilmente non per volere suo ma per una probabile inesperienza) mi sento inoltre preso in giro dalla societa' assicuratrice di controparte che approfitta cosi' facilmente della situazione. Vi prego aiutatemi se potete. Io so che esistono persone disposte ad aiutare il prossimo senza avere mai nulla in cambio, tutti i vigili del fuoco volontari d'Italia ne sono l'esempio ogni giorno, vorrei essere fortunato e trovare qualcuno che stavolta aiuti uno di loro che ora si trova in difficolta'.
Ringrazio chiunque abbia perso tempo a leggere questa mio messaggio e saluto cordialmente.
Mauro, da Cassago Brianza Lecco
Spettabile associazione Vi scrivo nel tentativo disperato di trovare qualcuno che possa aiutarmi.
Riassumo brevemente cio' che mi e' accaduto e perche' chiedo aiuto.
Da qualche anno sono volontario nei Vigili del Fuoco e il 1° Novembre 2004 ero impegnato in un intervento con la mia squadra. Dovendo favorire la manovra della nostra autopompa avevamo fermato il traffico, gli automobilisti sulla corsia di destra della carreggiata si sono fermati, alcuni altri dal fondo della colonna formatasi, hanno iniziato ad immettersi nella corsia di sinistra (la strada era a due corsie nella direzione di marcia verso di me ma divise da linea continua).
Questi ultimi in corsia di sorpasso una volta accorti del traffico fermo per la nostra manovra hanno iniziato a frenare bruscamente, tra essi vi era un motociclista che in seguito alla frenata dell'auto che c'era davanti a lui e' rovinato a terra. La sua moto strisciando sull'asfalto ha prima colpito un'auto in sosta e poi continuando a carambolare e ha investito in pieno anche me che sostavo a lato della carreggiata.
Fortunatamente avendo i dispositivi di protezione dei vigili del fuoco indossati e il casco in testa ho riportato solo varie ecchimosi e una bella contusione al ginocchio che mi ha portato ben due mesi di forzata inattivita'.
Per chiedere il risarcimento danni all'assicurazione del motociclista, su consiglio di conoscenti mi sono rivolto ad una giovane avvocatessa, io prima di affidarle il caso ho specificato che non avendo disponibilita' economiche non potevo far fronte ad un pagamento delle spese legali specie se si fosse prospettato di dover fare causa alla controparte, lei una volta visionati i verbali e le varie documentazioni mi ha assicurato che avrebbe risolto la faccenda in breve tempo garantendomi un adeguato risarcimento per quanto mi era accaduto senza ricorrere ad una causa vista la chiara situazione dei fatti, in tal caso avrebbe richiesto la parcella all'assicurazione della controparte, dopo questo accordo le ho affidato il caso.
Purtroppo pero' le cose non sono andate come ci si immaginava, probabilmente la poca esperienza in merito a casi simili del mio giovane avvocato e' stata causa di un tergiversare per mesi da parte della compagnia assicuratrice per non pagare il dovuto.
L'avvocato stesso dopo che ho chiesto perche' la cosa non si stava risolvendo nonostante i giorni si susseguissero, si e' giustificata inizialmente dicendomi che l'assicurazione del motociclista non intendeva pagare in quanto si dicevano non responsabili perche' il motociclista era caduto a causa di un veicolo non identificato che aveva frenato davanti a lui, dovevamo pertanto chiedere i danni al fondo vittime della strada.. Fondo vittime della strada???? Ma io sono stato colpito da una moto e ben identificata!!!!
Ho fatto presente all'avvocato che ritenevo la cosa assolutamente irrazionale; se invece di essere investito da una moto che carambolava sull'asfalto mi fossi trovato a passeggiare in una via e un colpo di vento avesse fatto cadere una moto schiacciandomi un piede, cosa dovevo fare? Chiedere i danni al vento???
Comunque e' passato ancora un po' di tempo e non vedendomi contattato sono tornato di nuovo a parlare con l' avvocato chiedendo spiegazioni.
Solo dopo aver manifestato educatamente ma con fermezza il mio disappunto e aver richiesto un riscontro serio pena la revoca del mandato che gli avevo affidato piu' di un anno prima mi sono sentito comunicare che finalmente l'assicurazione era disposta a versare un acconto pari al 50% del risarcimento pattuito dopo la visione dei rapporti dei medici legali, il rimanente 50% dovevamo chiederlo al fondo vittime della strada, solo a quel punto se l'ente non avesse accettato, l'assicurazione avrebbe liquidato la parte rimanente.
Piuttosto che nulla ho accordato al mio avvocato che si procedesse in tal modo. Verso fine Marzo la dottoressa in questione mi ha garantito che entro 15 giorni la prima parte di liquidazione del danno sarebbe stata versata dalla societa' assicurativa.
Ad oggi non ho ricevuto nulla e ora il mio avvocato (telefonicamente perche' tempo per parlarmi di persona non ne ha.) mi ha risposto molto vagamente dicendomi che "ci sono problemi".
Non avendo risposte esaurienti mi sono proposto di parlare personalmente con la societa' assicuratrice del motociclo, l'avvocato mi ha risposto seccata sottolineando che io non posso assolutamente neanche richiedere informazioni perche' quello e' compito suo. Io capisco che possano esserci problemi ma chiedo solo di sapere come stanno le cose, non mi sembra una richiesta insensata.
Ora pero' sono disperato, il mio avvocato non mi da spiegazioni e quando lo fa, poverina, sembra non avere per niente le idee chiare, io non posso rivolgermi direttamente all'assicurazione per sapere perche' non liquidano, la mia paura e' che la societa' assicuratrice giochi sulla probabile inesperienza della mia giovane avvocatessa e stia tentando di rimandare il pagamento sino al momento di potersi avvalere della prescrizione del fatto o qualcosa di simile.
Io non so veramente piu' a chi chiedere aiuto, ho paura che rivolgendomi ad un altro avvocato piu' esperto del mio mi ritrovi poi a dovermi veder richiedere e pagare anche una parcella del mio avvocato attuale anche se non e' riuscito ad ottenere nulla, probabilmente anche se inizialmente mi era stato detto che non avrei dovuto supportare grosse spese legali sono sicuro che solo per il fatto di revocarle il mandato si indispettirebbe a tal punto di farmela pagare sottilmente.
In piu' vivo serie difficolta' economiche che non mi permetterebbero tra l'altro di pagare altri professionisti del settore.
L'unica strada che vedo sarebbe quella comunque di revocare il mandato al mio avvocato e seguire la cosa personalmente, ma posso farlo??? Posso far valere i miei diritti documentandomi e agendo personalmente o devo necessariamente avere una tutela legale che probabilmente non mi potrei permettere?
L'unico aiuto che chiedo e' un consiglio in merito, sono davvero disperato e non mi sento tutelato dal mio avvocato (probabilmente non per volere suo ma per una probabile inesperienza) mi sento inoltre preso in giro dalla societa' assicuratrice di controparte che approfitta cosi' facilmente della situazione. Vi prego aiutatemi se potete. Io so che esistono persone disposte ad aiutare il prossimo senza avere mai nulla in cambio, tutti i vigili del fuoco volontari d'Italia ne sono l'esempio ogni giorno, vorrei essere fortunato e trovare qualcuno che stavolta aiuti uno di loro che ora si trova in difficolta'.
Ringrazio chiunque abbia perso tempo a leggere questa mio messaggio e saluto cordialmente.
Mauro, da Cassago Brianza Lecco
Risposta ADUC
L'intervento dell'avvocato e' necessario solo in caso di causa civile. Se e' venuto meno il rapporto di fiducia con il suo avvocato revochi il mandato.
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