Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 giugno 2006
Domanda 8 giugno 2006
Gent. ma Aduc, ho urgente bisogno di sapere come comportarmi: il 2 giugno io e mio marito siamo andati in un hotel di una citta' vicina su invito telefonico che prometteva un regalo (una bici da bambini) senza alcun obbligo di acquistare nulla: arrivati, un addetto della ditta che effettuava la vendita fuori dal proprio locale commerciale (congress italia s. r. l).ci ha dato subito lo scatolone con la bici, ma poi ci ha fatto accomodare per presentare "solo" il loro prodotto: insomma, abbiamo (ho) firmato una nota d'ordine per una enciclopedia multimediale di 40 cd, un portatile e relativa borsa + web-cam, un gps per auto ed un orologio. Il guaio principale (ho letto un po' il vs sito) e' che: mi hanno chiesto che lavoro faccio, sono architetto, e mi hanno detto che se volevo mi facevano la fattura cosi' da poter scaricare (mi hanno detto pero' che l'enciclopedia era esclusa dall'importo fatturabile, e non erano indicati i vari importi degli oggetti singoli): ho accettato.
ho firmato la nota d'ordine sia al punto delle clausole, sia a quella delle avvertenze sul diritto di recesso, sia la terza firma maledetta sulla clausola oggetto di trattativa individuale (trasporto a carico loro s. b. f., ma dopo la mia firma e mentre parlavamo hanno sicuramente aggiunto perche' non c'era quando ho firmato, nel rigo sottostante: trasporto a carico del cliente: km 850 € 960) ci hanno dato il gps e l'oologio da portare subito via, (con documento di trasporto sempre firmato)con appuntamento per il giorno dopo per consegnare il resto e decidere come pagare: attenzione, li' avevano fatto credere che potevo pagare tramite banca, pagando a interessi zero in 60 mesi decidendo io l'importo della rata da pagare: l'importante era raggiungere la cifra che era indicata come prezzo fisso e bloccato. invece poi il giorno dopo scopro che dovevo fare o una finanziaria con loro o firmare delle cambiali: colpo di grazia, ho firmato 60 cambiali che riportavano solo l'importo stabilito con loro in quel momento, dove era stato aggiunto il costo dei bolli, e hanno aggiunto che il resto l'avrebbe poi compilato la macchina: a me resta il verbale di consegna merce firmato anche da loro che indica che paghero' con cambiali che partono da gennaio 2007 ogni mese al giorno venti per 5 anni.
sono distrutta, da sabato non dormo, ho gia' pronto il pacco da rispedire con la merce e la lettera di recesso, ma non sapevo che chi ha partita IVA non puo' recedere: e io che faccio? Grazie
Cristina, da Piombino/Livorno

Risposta ADUC
Non e' che chi ha partita iva non puo' recedere, ma chi acquista tramite partita iva, e dunque per oggetto inerente alla propria professione, agisce non come consumatore ma come professionista. Riteniamo che non vi sia modo per recedere validamente, ma, se crede, tenti comunque il recesso. Se non servira', potra' tentare con successiva raccomandata di messa in mora
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avvertendo che se non verra' ritenuto valido sara' costretta ad adire le vie legali per dolo ed errore contrattuale e denunciarli per pubblicita' ingannevole.
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